La BMW dell’artista venduta a 435mila euro

Prodotta in edizione limitata, la BMW M850i xDrive Gran Coupé è stata personalizzata da Jeff Koons e battuta all'asta per una cifra record per scopo benefico

L’arte e il  mondo dell’automotive si incontrano e si legano in maniera indissolubile a scopo benefico, regalando sorrisi a chi deve affrontare una sfida quotidiana. A permettere tutto ciò è stata la vendita di una BMW M850i xDrive Gran Coupé, ultimo esemplare prodotto in tiratura limitata da parte della Casa tedesca, che grazie al tocco dell’artista Jeff Koons è stata battuta all’asta per una cifra record che andrà devoluta in beneficenza all’International Centre for Missing & Exploited Children.

Una BMW speciale all’asta

L’asta, che è stata organizzata da Christie’s, ha avuto luogo lunedì 4 aprile al Rockefeller Plaza e numerose sono state le offerte arrivate da tutte le parti del mondo per lo speciale esemplare di BMW. Prima delle offerte ufficiali, l’auto è stata esposta al pubblico dall’1 al 4 aprile per valorizzarne gli aspetti più particolari e permettere a chi era interessato all’acquisto di studiarla nei minimi particolari. Dopo tante battute di martello per le offerte arrivate in loco e online, quella definitiva è stata data a 475.000 dollari, circa 435.000 euro, che ha permesso al fortunato offerente di aggiudicarsi il modello personalizzato da Jeff Koons.

Oltre a possedere un’auto speciale, il vincitore dell’asta sarà anche invitato dall’artista a partecipare ad un tour personale del suo studio di Manhattan. Il modello venduto all’asta è la versione più esclusiva disponibile del set originale di 99 pezzi a edizione limitata che BMW aveva messo sul mercato a febbraio. Con una livrea particolare e subito visibile, con un mix di colori che vanno dal giallo al blu, passando anche per il grigio e il celeste, la quattro ruote è arricchita sulle fiancate da delle nuvolette stilizzate, che la fanno sembrare quasi un’auto da fumetto.

Parola all’artista: “Auto da supereroe”

I colori e la livrea speciale, come detto, proietta l’auto in un mondo di fantasia che l’artista ha voluto rappresentare grazie alle nuvolette tipiche dei fumetti. Lo stesso Koons ha infatti dichiarato: “Dalla scelta dei colori all’aspetto generale e l’uso dei materiali, la mia auto ha un’aria da supereroe“. Una quattro ruote super, sia nel tocco artistico che per lo scopo benefico: “Donare i proventi all’ICMEC e salvare letteralmente la vita dei bambini è un’impresa da supereroi, ora più che mai”.

Koons, a dir la verità, è rimasto sorpreso del gran successo riscontrato al Rockefeller Plaza per l’asta di Christie’s: “Sono entusiasta che l’asta sia stata un così grande successo! Dovrebbe incoraggiare e coinvolgere più persone possibili, apprezzando il grande lavoro che le fondazioni fanno a livello globale per rendere il mondo un posto migliore”.

La BMW battuta all'asta per 435.000 euro

La BMW M850i xDrive Gran Coupé personalizzata dall’artista Jeff Koons

Cosa verrà fatto con i soldi ottenuti

Tra gli ospiti, oltre all’artista stesso, erano presenti Alexander S. C. Rower, presidente della Fondazione Calder, il collezionista Larry Warsh e l’artista FUTURA 2000. I proventi della vendita, come detto, saranno devoluti in beneficenza all’International Centre for Missing & Exploited Children (ICMEC), di cui Jeff Koons si occupa personalmente da oltre due decenni. Rappresentato da Bob Cunningham, CEO dell’ICMEC, l’ente ha ringraziato l’artista e il vincitore dell’asta: “Noi dell’ICMEC siamo grati per la generosità dell’offerente vincente, a BMW, e soprattutto a Jeff Koons, la cui collaborazione e il cui sostegno sono funzionali ai nostri sforzi per contribuire a rendere il mondo più sicuro per i bambini“.

Ma come saranno utilizzati i 435.000 euro guadagnati dall’asta? Il CEO ha fatto il punto della situazione spiegando che il contributo ricevuto aiuterà a sviluppare tecnologie migliori per localizzare e identificare i bambini scomparsi, compresi i bambini che si sono persi, sono stati rapiti o coinvolti nel traffico illegale in aree di conflitto. Cunningham ha quindi spiegato: “Serviranno a sostenere politiche, leggi e interventi che affrontino più accuratamente problemi come la proliferazione di materiale pedopornografico, l’adescamento online e il live streaming, la cui pericolosità per i bambini si è amplificata durante la pandemia”.