Divieti anti-smog, revocate le misure in Lombardia

Dura meno di 48 ore il blocco alla circolazione delle auto diesel più inquinanti. Il maltempo, infatti, ha spazzato via lo smog

Sono durate appena un paio di giorni, le misure anti-smog che la Regione Lombardia aveva fatto scattare lo scorso 22 gennaio. Grazie anche al maltempo delle ultime ore, caratterizzato da venti e forti piogge, i livelli di particelle inquinanti nell’area sono nettamente calati, permettendo così all’ente del Pirellone di revocare l’ordinanza che era entrata in vigore meno di 48 ore prima.

La giunta regionale guidata da Attilio Fontana, infatti, era stata costretta a bloccare la circolazione dalle 8.30 alle 18.30 delle auto diesel fino a Euro 4 (comprese quelle dotate di filtro antiparticolato) in tutte le città lombarde con più di 30 mila abitanti. Dall’inizio del 2021, infatti, i livelli di Pm10 nell’aria avevano sforato il limite consentito dalla legge per 6 giorni a Milano, 9 giorni a Cremona e Pavia e 3 giorni a Lecco. Una situazione che rischiava di aggravarsi ulteriormente, portando così la Regione Lombardia a ripristinare il blocco alla circolazione delle auto diesel inquinanti a partire dal 22 gennaio.

Come detto, però, il meteo ha giocato a favore dei lombardi e, dopo meno di 48 ore, il presidente Attilio Fontana ha firmato una nuova ordinanza, che revoca la precedente. A partire da oggi, domenica 24 gennaio 2021, le auto diesel fino a Euro 4 potranno tornare a circolare senza limitazioni su tutto il territorio regionale. O quasi: le restrizioni di livello 1, si legge in una nota di Palazzo Lombardia, restano in vigore nella provincia di Mantova, dove non sono stati registrati significativi cali nei livelli di inquinanti nell’aria.

Restano invece in vigore le altre limitazioni previste dall’ordinanza regionale del 22 gennaio scorso. Ciò vuol dire che i lombardi non potranno impostare il termostato dei riscaldamenti a temperature superiori ai 19 gradi centigradi (con una tolleranza di 2 gradi centigradi); non potranno accendere falò all’aperto (residui vegetali, falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, e così via) e non sarà consentito lo spandimento dei reflui zootecnici, salvo iniezione diretta o interramento immediato.

Per favorire l’ulteriore abbassamento della concentrazione di Pm10 nell’aria, inoltre, i vertici della Regione Lombardia raccomandano la massima adozione dello smart working. In questo modo, infatti, sarà possibile ridurre il numero di veicoli circolanti sulle strade regionali (non solo automobili, ma anche motorini), evitando così di contribuire all’innalzamento dei livelli di sostanze inquinanti nell’atmosfera.

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