Blocco pedaggi autostradali, niente aumenti fino al 30 novembre

Novità dell’ultima ora, i prezzi del pedaggio rimangono bloccati dal 31 agosto fino al 30 novembre

Avevamo già visto nei mesi scorsi che il pedaggio della rete autostradale italiana è destinato ad aumentare le tariffe.

L’ultima notizia di cui avevamo parlato di diceva che gli aumenti sarebbero slittati al 15 settembre 2019, nonostante la comunicazione iniziale parlasse di rincari che sarebbero dovuti scattare già da lunedì primo luglio. La decisione presa dal CdA della società invece di prorogare il blocco degli aumenti del pedaggio autostradale aveva “l’obiettivo di favorire gli spostamenti degli italiani verso le mete di vacanza, che impegneranno nei mesi estivi la rete in concessione di Autostrade per l’Italia”.

E infatti così è stato e dopo varie notizie che parlavano invece di rincari a partire dal primo settembre, eccoci oggi con la decisione dell’ultima ora. Il confronto che vede impegnati il Ministero delle Infrastrutture e degli Interni, in veste di concedente, e il concessionario Strada dei Parchi riparlano in ambito del rinnovo del Piano Economico Finanziario così discusso nelle ultime settimane, insieme al Pianto Stralcio per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25.

Quello che sappiamo oggi e che ci rincuora per il momento è che è stato raggiunto un nuovo accordo e quindi il blocco degli aumenti dei pedaggi verrà prorogato ancora dal 31 agosto fino al prossimo 30 novembre. Prezzi invariati quindi fino alla fine dell’estate e oltre. E così, dopo aver parlato dell’approvazione del nuovo sistema tariffario dei pedaggi autostradali e dei conseguenti possibili aumenti, oggi vediamo passare tutto al primo dicembre 2019. Ricordiamo invece che il Ministro Danilo Toninelli ha dato il via libera a un’ulteriore proroga, fino a fine anno, dell’accordo tra il Mit e Aiscat che prevede lo sconto del 30% ai caselli autostradali in favore dei motociclisti dotati di Telepass.

Oltretutto il PEF relativo alle autostrade laziali ed abruzzesi prevede un progetto enorme per mettere in sicurezza antisismica la zona e per il contenimento dei pedaggi. Il piano, che si articola in un periodo molto lungo che va dal 2019 al 2040, prevede l’allungamento del termine di scadenza della concessione del 2030 al 2040 e un piano di investimenti per la messa in sicurezza appunto, necessaria anche visto le previsioni di aumento del traffico su queste tratte.

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