Blocco auto diesel euro 4: l’Emilia Romagna fa marcia indietro

L’Emilia-Romagna fa un passo indietro e ritira il blocco delle auto con motori diesel euro 4. La decisione arriva dopo un vertice di 6 ore tra i 30 sindaci della regione sul piano aria.

La Regione si impegna poi a mettere sul piatto 5 milioni di euro dal 2019 per incentivi ai privati per cambiare l’auto, oltre all’eco bonus già previsto per i mezzi commerciali, con la richiesta al Governo di stanziarne altrettanti per raddoppiare la cifra.

E’ previsto anche il rafforzamento delle domeniche ecologiche, definite nelle modalità dai singoli Comuni, e il potenziamento delle misure emergenziali, adottate in caso di sforamento dei limiti di polveri sottili, con il blocco della circolazione dei veicoli, diesel euro 4 compresi, che scatterà prima e per un periodo definito rispetto all’anno passato (nelle prossime ore il provvedimento verrà messo a punto nei dettagli tecnici).

“Abbiamo tolto l’imposizione sui diesel euro 4 – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini  – stringeremo però le misure emergenziali. Ad esempio: da quattro giorni di sforamento si passerà a 3 dopo i quali scatterà il blocco. Investiremo per aumentare le domeniche ecologiche e metteremo 5 milioni di euro, risorse della Regione, per la rottamazione dei veicoli privati non commerciali“.

Restano invariate le altre misure per migliorare la qualità dell’aria con il blocco alla circolazione nei Comuni che hanno sottoscritto il ‘Pair 2020’ degli autoveicoli veicoli diesel fino all’euro 3, benzina fino all’euro 1 e i ciclomotori pre-euro.

I divieti si applicano in via ordinaria dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 18,30, e nelle domeniche ecologiche e si estendono alle altre domeniche in caso di superamento per più di 4 giorni dei livelli di pm10 nell’aria.

MOTORI Blocco auto diesel euro 4: l’Emilia Romagna fa marcia indie...