Blocchi alla circolazione, nuove limitazioni al traffico 2020

La nuova analisi di Coldiretti sulle limitazioni al traffico entrate in vigore con l’inizio del nuovo anno

Siamo in un’epoca in cui combattiamo continuamente contro l’inquinamento atmosferico e cerchiamo soluzioni su ogni fronte. Purtroppo lo smog nelle città è a livelli sempre più alti e che spaventano, dovuto anche all’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e dei pochi spazi verdi.

In Italia effettivamente ogni cittadino ha a disposizione in media solo 31 metri quadri di verde urbano, che è quello che concorre a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi, nelle metropoli del nord la situazione peggiora, infatti a Torino si parla di 22 metri quadri per ognuno, a Milano addirittura solo 17,9. I dati fanno riferimento ad un’analisi condotta da Coldiretti in riferimento ai nuovi blocchi alla circolazione entrati in vigore con l’inizio del 2020.

Il comunicato di Coldiretti dice: “A Roma stop alla circolazione per ciclomotori e motoveicoli Pre-Euro 1 ed Euro 1 e ad autoveicoli a benzina Euro 2, mentre a Torino lo smog fa scattare il livello di allerta arancione: fino a martedì 7 gennaio i veicoli diesel Euro 4 non potranno circolare dalle ore 8 alle ore 19 (per i veicoli commerciali della stessa classe emissiva, il divieto è in vigore dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19). Le misure temporanee di 1° livello contro lo smog sono scattate anche in Lombardia e riguardano le 6 province di Milano, Monza, Cremona, Pavia, Bergamo e Como con limitazioni per i veicoli fino a Euro 4 diesel in ambito urbano (obbligo spegnimento motori in sosta), riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle, riduzione di 1° grado delle temperature nelle abitazioni) e agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici, divieto assoluto di combustioni all’aperto)”.

Secondo Coldiretti il cambiamento climatico oggi è molto evidente e bisogna assolutamente intervenire in modo strutturale, non basta più far fronte solo alle emergenze, favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato. In questo senso quindi non possiamo che vedere in maniera positiva la conferma della manovra del bonus verde (che Coldiretti ha sempre sostenuto fortemente) che prevede “detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili”.

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