Autovelox: le multe notificate dopo più di 90 giorni sono da annullare

Da una causa portata avanti dal Comune di Milano, possiamo finalmente affermare che le multe notificate dopo 90 giorni dall'infrazione possono essere annullate.

Se sei stato multato per eccesso di velocità rilevata da autovelox, potrebbe esserci una buona notizia per te. La sentenza 7.066 della Cassazione, resa nota il 21 marzo scorso, segna il verdetto di una causa che durava da anni. Si parla dell’art. 201 del Codice della Strada: il dubbio era sulla possibilità negata di contestare immediatamente il verbale. Questo è confermato, ma lo stesso deve essere notificato al proprietario dell’auto entro 90 giorni dall’accertamento, con gli estremi dell’infrazione.

Secondo il Comune di Milano, i 90 giorni sono quelli che intercorrono da quando i Vigili vedono le foto dell’autovelox. Un multato infatti ha ricevuto una contravvenzione dopo 180 giorni e ha fatto ricorso al Giudice di Pace nel Comune di Milano, vincendo la causa; secondo la Cassazione infatti i giorni devono essere appunto 90.

Il Comune di Milano aveva portato avanti la causa contro l’automobilista dal 2014, da un’infrazione avvenuta il 25 maggio. La multa era stata notificata al proprietario dell’auto l’1 dicembre, circa 180 giorni dopo appunto.  Per la Cassazione, 90 giorni sono il termine corretto, confermati anche dal Ministero dei Trasporti e dalla Prefettura.

La Cassazione aggiunge però che ci sono delle cause per cui i 90 giorni possono anche non valere, ad esempio se è difficile individuare il proprietario dell’auto per tardiva trascrizione, trasferimento della proprietà del veicolo, omissione di comunicazione del mutamento di residenza o qualsiasi altra motivazione imputabile al trasgressore. Il termine superiore ai 90 giorni invece non è valido se la difficoltà deriva dall’attività dell’amministrazione, quindi se il Comune è in ritardo nella gestione delle multe, questo non deve ovviamente andare a discapito degli automobilisti.

In conclusione, il Comune di Milano ha quindi perso la suddetta causa; c’è da considerare comunque il grande squilibrio tra i tempi concessi a comuni e automobilisti. I conducenti hanno 30 giorni per fare ricorso al Giudice di Pace, pagando 43 euro, e 60 giorni invece se decidono di affidarsi alla Prefettura gratuitamente, con il rischio di pagare il doppio in caso si perda la causa. Oltretutto l’automobilista multato ha solo 60 giorni anche per pagare. Ai comuni invece sono concessi ben 90 giorni per le notifiche: tempi ben distinti quindi. Per questo non possiamo che dire che i 90 giorni bastano e avanzano.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Autovelox: le multe notificate dopo più di 90 giorni sono da ann...