Auto investe un pedone, come e a chi attribuire la colpa

Pare che la colpa non debba sempre essere attribuita all’automobilista, anche i pedoni devono seguire delle regole

Parliamo dei casi di investimento di pedoni da parte di automobilisti, purtroppo se ne sentono parecchi. È vero che ogni conducente al volante del proprio mezzo debba fare di tutto per evitare di investire i passanti, non c’è dubbio ovviamente.

È altrettanto vero che anche i pedoni debbano essere sempre attenti mentre camminano per strada. Si contesta l’uso dello smartphone mentre si guida, ma distrae parecchio anche le persone che sono a piedi. Capita infatti che attraversino la strada senza nemmeno guardare se arriva un’auto, senza distogliere il loro sguardo dal telefono, comportamento davvero pericolosissimo.

Purtroppo però spesso non è facile attribuire la colpa al pedone e, andando a ricostruire la vicenda, non si riescono a trovare facilmente prove che scagionino l’automobilista, che così, la maggior parte delle volte, risulta colpevole. Ma parliamo oggi di una recente sentenza della Cassazione che è tornata sul problema e ha dato una risposta definitiva sul soggetto a cui attribuire la colpa in caso di investimento di un pedone.

È stata quindi definita una guida comportamentale non solo per chi è al volante, ma anche per i passanti che circolano a piedi sulle nostre strade. In questo modo, per la prima volta in assoluto, sono stati stilati i doveri che ha un automobilista e che deve seguire per evitare di essere incriminato del reato di lesioni o addirittura omicidio stradale.

I tre obblighi principali del conducente che si trova al volante della sua auto sono ispezionare bene e continuamente la strada, senza distogliervi mai lo sguardo, non distrarsi e mantenere sempre il controllo del veicolo e infine riuscire a prevenire situazioni di pericolo ragionevoli, per non essere di intralcio per gli altri utenti della strada.

In questo modo, si può attribuire la colpa al pedone quando il conducente si è trovato nell’impossibilità di avvistare il pedone e capirne i movimenti, che quindi sono stati improvvisi e inattesi, o ancora se l’automobilista ha rispettato tutte le norme del Codice della Strada e di comune diligenza e prudenza. Se sussistono entrambe le condizioni e sono dimostrabili, allora il conducente del veicolo coinvolto in un incidente che ha portato all’investimento di un pedone non può essere ritenuto colpevole, è fondamentale che la condotta del passante sia stata irragionevole e imprevedibile.

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