Auto elettriche, il ritorno della batteria allo zinco potrebbe cambiare tutto

La rivoluzione per la mobilità del futuro è l’auto elettrica e potrebbe montare nuove batterie tecnologiche

Parliamo di mobilità del futuro e quindi non possiamo far altro che citare le auto elettriche, che sostituiranno le classiche a combustione.

Su queste ultime, infatti, sorgono continui dubbi e vi sono pareri discordanti sull’inquinamento che causano piuttosto che sulla loro efficienza e affidabilità. Detto ciò, si sente sempre più parlare di elettrificazione della gamma di auto presenti sul mercato, la maggior parte delle Case si sta muovendo in questo senso, creando sempre più modelli elettrici o ibridi. Si investe sempre più per produrre delle soluzioni innovative ed efficienti.

Il discorso possiamo farlo anche sulle batterie al litio, che ad oggi sono quelle utilizzate per l’alimentazione delle auto elettriche. Anch’esse, insieme alle varie tecnologie presenti nell’automotive, vengono via via modificate e migliorate nella capacità di accumulare e immagazzinare energia, con conseguente progressivo aumento dell’autonomia di marcia per i veicoli. Nonostante siano comunque le più utilizzate, presentano ancora delle problematiche e delle criticità. Una di queste è il costo eccessivo, visto che il litio è un materiale raro e difficile da estrarre, e l’altro è legato alla sicurezza, dato che in caso di incidente possono provocare un incendio. Questi sono i motivi principali per cui si cercano delle soluzioni alternative.

E in questo ambito possiamo parlare della tecnologia allo zinco, già sperimentata nell’ormai lontano 1999, quando Mercedes installò batterie zinco-aria su un suo furgone MB-410, che garantirono un’autonomia di circa 500 km. Un risultato strabiliante che dimostrò già ai tempi che questa tecnologia può sostituire gli accumulatori agli ioni di litio. L’imprenditore Patrick Soon-Shiong sta sviluppando una batteria ricaricabile di questo tipo, che può immagazzinare energia ad un costo inferiore rispetto a quelle basate sugli ioni di litio. Si tratta di dispositivi che sono stati usati per supportare 110 villaggi in nove paesi in Asia e Africa, dove mancava l’elettricità oppure si usavano i generatori. Gli esiti sono stati molto positivi e oltretutto questo tipo di tecnologia costa molto meno.

Si tratta di una soluzione più sicura, che non presenta alcun rischio di incendio e quindi non necessita nessun tipo di sistema di raffreddamento esterno. NantEnergy, la società di Soon-Shiong ha intenzione di divulgare l’uso dei nuovi accumulatori anche sul mercato automobilistico, per dare un contributo importante ai progetti volti a raggiungere la mobilità del futuro. Per quanto riguarda il funzionamento della batteria allo zinco, possiamo dire innanzitutto che la sua forma e i materiali con cui è realizzata sono molto semplici: il circuito stampato e l’ossido di zinco sono protetti da un involucro in plastica e racchiusi in un pacchetto. L’elettricità che proviene dagli impianti solari viene immagazzinata andando a scindere l’ossido di zinco in ossigeno e zinco, ed è proprio questo movimento di elettroni a generare una differenza di potenziale e quindi tensione elettrica.

MOTORI Auto elettriche, il ritorno della batteria allo zinco potrebbe cambiar...