Auto elettrica: aumentano agevolazioni e immatricolazioni, diminuiscono i costi

Continua il successo delle auto elettriche ed ibride con gli automobilisti sempre più convinti. Una ricerca sottolinea il risparmio di un modello elettrico

Il Salone dell’automobile di Parigi aveva in un certo senso anticipato la tendenza di questi anni e ora i dati confermano il successo delle auto elettriche.

L’analisi della società globale di consulenza aziendale AlixPartners dal titolo “Auto elettrica e autonoma. La grande scommessa dell’industria dell’automobile” evidenzia come entro il 2025 il 25% delle auto in circolazione saranno veicoli elettrici e ibridi plug-in.

L’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni ha portato tantissime amministrazioni cittadine ad introdurre limitazioni nei confronti delle vetture diesel. In questo modo sono cambiate anche le scelte delle aziende che hanno quindi incrementato la produzione di veicoli elettrici e ibridi. La tendenza prevista è che entro il 2030 solo da chi ha la necessità di percorrere un elevato numero di chilometri o per chi è alla ricerca di una vettura di segmento premium potrà scegliere un veicolo diesel.

Gli investimenti per i veicoli elettrici saranno pari a 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni in tutto il mondo e i costruttori globali dovranno contribuire per il 72%. Ovviamente l’aumento di vetture elettriche richiede una maggiore copertura di colonnine per la ricarica dei mezzi. Nel mondo sono infatti solo 424.000 i punti di ricarica pubblici (132.000 in Europa e 214.000 solo in Cina).

Considerando che nei prossimi tre anni ci saranno più di 200 nuovi modelli elettrici o ibridi, è necessario investire maggiormente nella diffusione di colonnine di ricarica. Il numero attuale dei punti di ricarica è troppo basso e rischia di far scattare un aumento del prezzo dell’energia alla colonnina, un controsenso in quanto porterebbe poi gli automobilisti a non puntare più su veicoli elettrici o ibridi.

Un vero peccato perché attualmente il costo complessivo delle auto elettriche o ibride è inferiore rispetto alle altre tipologie. Nonostante un costo iniziale più alto, uno studio della rivista Altroconsumo insieme a Beuc, un’organizzazione di consumatori europei, ha potuto constatare come dopo 16 anni di utilizzo, includendo ogni spesa, dal rifornimento alle riparazioni, una vettura di dimensione medie come la Golf ha un costo di 66mila euro se elettrica.

In caso di impianto a metano, il costo sale a 500 euro mentre per il Diesel sale 71mila euro mentre il Gpl a 72mila. Per le ibride plug-in il costo complessivo è di 73 mila euro, mentre per un’auto full hybrid si arriva a 79 mila euro. Infine le vetture a benzina superano gli 81 mila euro. Per le utilitarie il risparmio è ancora più evidente e sottolinea ancora una volta la vittoria dell’elettrico sulla concorrenza.

La differenza di costi complessivi è data dalla cifra da spendere per i rifornimenti e quella relativa alla manutenzione. In entrambi i casi le vetture elettriche garantiscono una spesa nettamente minore rispetto agli impianti Diesel o Gpl.

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