Auto con targhe estere: fioccano le multe in tutta Italia

La riforma contenuta nel decreto Sicurezza degli articoli 93 e 132 del Codice della Strada che disciplinano la circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero ha gettato nel panico molte persone che guidano auto con targa straniera nel nostro paese. Tra questi anche coloro che usano questo stratagemma per non pagare bollo auto, Rca ed eludere i controlli del Fisco.

C’è però anche chi si già è trovato a pagare multe salatissime senza sapere esattamente la disciplina del nuovo Codice della Strada, in vigore dal primo gennaio. Stando a quanto disposto nell’articolo 93 del Codice della strada, come modificato dal decreto sicurezza, “E’ vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre 60 giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero“.

La norma prevede una sanzione severa: “Si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712 a euro 2.848. L’organo accertatore trasmette il documento di circolazione all’ufficio della motorizzazione civile competente per territorio, ordina l’immediata cessazione della circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio

Chi ha un mezzo in comodato ma non ha a bordo il documento che ne attesti la disponibilità dovrà invece pagare una multa da 250 a 1.000 euro ed esibirlo entro 30 giorni. Nel frattempo scatta il fermo amministrativo”.

Ulteriore precisazione arriva dall’art. 132 il quale chiarisce che “Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno. Scaduto il termine, se il veicolo non è immatricolato in Italia, l’intestatario chiede al competente ufficio della motorizzazione civile, previa consegna del documento di circolazione e delle targhe estere, il rilascio di un foglio di via. Chiunque viola le disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 712 a 2.848 euro e al divieto di circolazione. Se entro il termine di 180 giorni il veicolo non è immatricolato in Italia o non è richiesto il rilascio di un foglio di via, si applica la sanzione accessoria della confisca“.

Il Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha espresso la sua soddisfazione per questa norma anti furbetti: “Troppe persone, pur vivendo e lavorando in Italia, dunque pur usufruendo di tutti i servizi nel nostro Paese, girano con un mezzo con targa straniera: in questo modo non pagano in Italia né l’assicurazione né il bollo né tanto meno eventuali multe. Eludono dunque il fisco, danneggiando tutti noi e tante aziende italiane oneste“.

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