In auto come in un videogioco: è la realtà aumentata di Porsche e Hyundai

La realtà aumentata è infilata nell’abitacolo, uno straordinario risultato che ti porta all’interno di un videogioco

La nota Casa Porsche ha investito ben 80 milioni di dollari in una start up svizzera, la WayRay, che realizza proprio queste tecnologie speciali.

La nuova azienda ha tra i suoi partner la Jvc, la Kenwood, la Hyundai e la China Merchants Capital, un gruppo di fondi sovrani e Alibaba Group. Quello che propone l’idea innovativa è proprio creare un parabrezza che diventa come uno schermo virtuale, dove trovi le traiettorie sull’asfalto, l’auto fantasma da seguire, i giri motore e le indicazioni di velocità ai lati. La guida diventa sempre più emozionante ma anche più sicura, infatti si potranno avere delle applicazioni anche nei navigatori satellitari, che ti consentiranno di trovare la strada giusta solo seguendo l’auto virtuale che si vede sul parabrezza. La WayRay ha lanciato questa sfida, non è l’unica che sta lavorando a tali sistemi di ultima generazione; un esempio è Jaguar Land Rover, la grande e famosa realtà che dal 2014 progetta il futuro degli schermi delle auto.

Ma non abbiamo ancora visto nulla, Hyundai infatti vorrebbe usare questa tecnologia anche per altre applicazioni, non soltanto nel mondo delle auto. La Casa ha dichiarato di voler progettare un intero ecosistema cittadino con la realizzazione di edifici intelligenti, dove serviranno degli occhiali speciali per inquadrare il panorama e avere davanti a sé una serie infinita di dati e informazioni.

La cosa molto divertente, ma anche utile in tema di sicurezza, è che la realtà virtuale permetterà di avvisare con dei simboli grafici molto realistici, della presenza di parcheggi, segnali di pericolo, strisce pedonali, lavori in corso e molti altri elementi che trovi sulle strade. Inoltre l’auto fantasma diventa vera e permetterà di capire anche dove andrà a finire la nostra vettura se continua a percorrere una determinata strada, quella in cui sta viaggiando in quel momento.

Le prime applicazioni saranno inserite sulle supercar, i clienti potranno quindi provare i primi prototipi di realtà aumentata, facilitando i giri di pista anche sui circuiti più complessi, dove verranno consigliate al pilota le traiettorie, la velocità ideale da tenere e i punti di frenata. La start up svizzera ha già più di 250 dipendenti e si sta sviluppando con grande rapidità, l’80% del suo lavoro è svolto all’interno dell’azienda. In Germania sta per essere aperta una nuova sede che permetterà il lancio sul mercato di moltissimi di questi nuovi dispositivi per le automobili.

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