Ausiliari del traffico, la proposta: “Multe solo sulle strisce blu”

Si propone un ridimensionamento dei compiti degli ausiliari del traffico, ma c’è chi non è d’accordo

In Commissione Trasporti è stato approvato l’emendamento che limita l’attività degli ausiliari del traffico.

Ma l’Anci non è d’accordo; secondo quanto è appena stato deciso dalla Camera dei Deputati, la modifica dell’art. 12 del Codice della Strada andrebbe a diversificare il compito degli ausiliari del traffico e dei dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto in materia di repressione della sosta irregolare. Secondo quanto firmato dal deputato Simone Baldelli, questi soggetti potranno quindi fare le multesolo nelle aree di parcheggio a pagamento gestite dall’azienda per cui lavorano e nelle strisce blu. Lo stesso per i lavoratori delle municipalizzate del trasporto, che sono diventati agenti accertatori e potranno sanzionare solo i veicoli trovati in sosta vietata sulle corsie dedicate alla circolazione dei mezzi pubblici.

Secondo quanto dichiara il primo firmatario Baldelli, la modifica di legge proposta serve per fare chiarezza e dare trasparenza al sistema, prevenendo situazioni di abuso contro i cittadini da parte dei comuni che si servono delle sanzioni per fare cassa, usando quindi gli ausiliari del traffico e ogni altro lavoratore nello stesso ambito in maniera errata, ricorrendovi proprio come fossero dei Vigili Urbani, ma non è così.

Nonostante le ragioni suddette e spiegate, l’Anci non si dichiara favorevole a questo provvedimento e alla modifica stessa della legge, anzi. Secondo l’Associazione dei Comuni questa decisione potrebbe addirittura avere l’effetto contrario di quello che ci si aspetta, aggravando il fenomeno della sosta selvaggia nelle aree cittadine, dove già si verifica sempre il problema della carenza di spazi visto l’uso spropositato dell’auto di proprietà anche nei centri urbani e data pure la numerosità delle vetture presenti in Italia.

Secondo l’Anci quindi è giusto regolamentare e governare con potere la sosta dei veicoli nelle aree urbane, perché il disordine è davvero molto e spesso ingestibile, oltre a produrre traffico e inquinamento e ad aumentare il rischio di incidenti. Oltretutto, serve controllare che siano lasciati liberi gli spazi utili per i cittadini che circolano a piedi o in bicicletta o anche gli scivoli dedicati ai disabili.

Questo è il motivo per cui anche l’assessore alla Mobilità di Milano Marco Granelli crede che gli ausiliari del traffico siano indispensabili e pensa che servano solo migliore tecnologia e una formazione più approfondita per quei soggetti, che vanno a sopperire anche la costante carenza di Vigili Urbani.

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