Attenzione: puoi dover rifare l’esame anche se non commetti infrazioni

Sentenza del TAR del Friuli Venezia Giulia richiama norma del Codice Stradale spesso dimenticata

Attenzione: si può dover sostenere nuovamente l’esame per la patente anche senza aver commesso alcuna infrazione. Scritta così sembrebbe un orrore giuridico ma l’ipotesi è presa in considerazione dal Codice della Strada, tanto da essersi verificata anche alcuni giorni fa dal Friuli Venezia Giulia, dove in merito è stata depositata la sentenza del TAR n.12/16 del 18 gennaio.

Il Tribunale Amministrativo Regionale friulano ha infatti respinto il ricorso di un automobilista, cui la Motorizzazione civile aveva imposta di sostenere di nuovo l’esame per la patente dopo aver avuto un incidente grave, ovvero aver investito di notte un pedone sulle strisce, seppure senza aver commesso infrazioni.

Questo nonostante si legga nella sentenza che “i carabinieri intervenuti sul posto non hanno contestato alcuna infrazione stradale, limitandosi a segnalare al Comune la situazione di pericolo dell’attraversamento”. ugualmente, non è servita come giustifica nemmeno il fatto che poche settimane dopo la zona delle strisce sia stata oggetto di una nuova e più efficace illuminazione. Patente sospesa, dunque, e nuovo esame per lo sfortunato protagonista della vicenda.

Del resto, il Codice non ammette deroghe né fraintendimenti: “Gli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., nonché il prefetto nei casi previsti dagli articoli 186 e 187, possono disporre che siano sottoposti a visita medica presso la commissione medica locale di cui all’art. 119, comma 4, o ad esame di idoneità i titolari di patente di guida qualora sorgano dubbi sulla persistenza nei medesimi dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell’idoneità tecnica” recita l’articolo 128.

La sentenza del TAR del Friuli Venezia Giulia conferma peraltro una tendenza della giustizia amministrativa secondo la quale è proprio il dubbio della “persistenza dei requisiti” che rende legittima la revisione della patente tramite un provvedimento che non viene preso come conseguenza della responsabilità del conducente, quindi senza alcuna finalità sanzionatoria o punitiva (Consiglio di Stato 4962/2001 e 2430/2013)

A chiarire la situazione, ribadendo la sopracitata norma spesso dimenticata del Codice della strada, è intervenuta anche la polizia municipale attraverso il proprio sito: “Spetta alla motorizzazione disporre la revisione della licenza di guida sulla base del rapporto della Polizia ma trattandosi di un provvedimento precauzionale basta un minimo dubbio sulla idoneità del conducente – si legge su poliziamunicipale.it – Non servono multe o violazioni conclamate alle regole di prudenza stradale e chi investe un pedone sulla strisce pedonali può tornare facilmente sui banchi di scuola guida per ripetere l’esame”. Con buona pace dello sfortunato automobilista.

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