Area B Milano, dal 1° ottobre nuove regole: escluse anche le Euro 4

La grande zona a traffico limitato del capoluogo lombardo detta nuova regole, limitando gli accessi

Novità importanti per quanto riguarda gli accessi nell’Area B di Milano. Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI – Automobile Club d’Italia,  con le nuove restrizioni in totale si stima che salirà a circa 150/160 mila il numero delle vetture di cittadini milanesi che non potranno più circolare in quest’area.

Il capoluogo lombardo introduce infatti delle altre limitazioni agli accessi nell’Area B, che saranno attive a partire dal primo ottobre 2019, e che per la prima volta vedranno anche il divieto per alcune auto diesel di categoria Euro 4. Alcune, non tutte, e adesso vediamo quali saranno colpite. Il numero di vetture milanesi che non potranno più circolare all’interno dell’Area B dalla prossima settimana crescerà quindi parecchio, secondo alcune stime che sono state effettuate sui dati dell’ACI potrebbero essere addirittura tra i 150 e i 160mila i veicoli colpiti dal nuovo divieto, senza considerare quelli che vengono in città da fuori.

Le auto di Milano in tutto sono quasi 700mila, il 24% di queste sono quelle meno gradite dalle politiche a favore dell’ambiente, i benzina Euro 0 e i diesel da Euro 0 a Euro 4. Purtroppo ne risentirà il mercato auto usate in Italia, visti i tempi, la politica e le comunicazioni mediatiche, oltre che tutta questa questione dell’Area B, sicuramente questa fetta di mercato è colpita particolarmente. Il 7.8% dei passaggi di proprietà locali a Milano ha riguardato classi previste dalla zona a traffico limitato, quindi il calo è stato molto importante, del 43.7% su base annua.

Per le auto con alimentazione tradizionale ma Euro 5 e 6 invece sono aumentati i passaggi di proprietà del 6.8%, per le auto elettriche e ibride del 17.6%. Milano non è l’unica città interessata dalla presente questione, anche Trento e Aosta contano sempre meno passaggi, addirittura meno del 5% sul circolante.

L‘Area B di Milano comunque comprende gran parte del territorio cittadino ed è attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 19.30, esclusi i festivi. Entrarvi senza averne diritto è vietato ovviamente, tale comportamento viene sanzionato con multe da 163 a 658 euro. Nel dettaglio, le nuove esclusioni dell’Area B riguardano autoveicoli per trasporto persone Euro 4 Diesel senza FAP, Euro 3-4 Diesel con FAP di serie e campo V.5>0,0045 g/Km, Euro 4 Diesel con FAP di serie e campo V.5 senza valore, Euro 0-1-2-3-4 Diesel con FAP after-market installato dopo il 31-12-2018 e classe di massa particolato pari almeno a Euro 4, motoveicoli e ciclomotori a gasolio Euro 0-1.

Queste le parole di Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24: ”Il processo di trasformazione dell’attuale parco circolante italiano verso una mobilità più “green” non sarà veloce. Ma su questo le amministrazioni locali possono dare un forte contributo. Milano, infatti, è l’esempio virtuoso di come politiche serie orientate a ridurre l’inquinamento siano la chiave per spingere i consumatori verso l’acquisto di auto con classi di emissioni più contenute. Ed è proprio nel mercato dell’usato che si gioca la vera sfida. Dall’analisi delle auto in vendita su AutoScout24, emerge come nel territorio milanese circa due terzi delle vetture appartengano a classi più recenti. Un dato in linea con le intenzioni di acquisto degli utenti. Sempre più orientati verso vetture di nuova generazione.”

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