In Arabia Saudita il primo Salone dell’automobile al femminile

In attesa di vedere le donne al volante, in Arabia Saudita arriva il primo Salone dell’automobile dedicato alle donne

Donne e motori, gioie e dolori? Non devono pensarla così gli arabi, che hanno annunciato la creazione del primo salone dell’automobile dedicato al gentil sesso. Le automobili, anche di grossa cilindrata, hanno un certo appeal sugli uomini dell’Arabia Saudita. Da adesso però anche le donne potranno avere un loro spazio dove poter ammirare i modelli di ultima generazione. Nel paese, vedere le donne al volante è ancora un fatto insolito. Per questo, un salone dell’automobile dedicato alle donne è una novità assoluta.

Lo show automobilistico è stato inaugurato giovedì scorso a Gedda, è riservato alle donne, che finalmente dalla prossima estate dovrebbero avere il diritto di guidare. L’autorizzazione è arrivata lo scorso settembre ma bisognerà aspettare i prossimi mesi affinché il provvedimento entri in vigore. La notizia ha spinto gli organizzatori a realizzare la prima fiera automobilistica destinata al pubblico femminile, all’interno di un centro commerciale. Lo shopping è il momento principale in cui poter incontrare delle donne. Grazie a questo salone dell’automobile, per la prima volta, le donne dell’Arabia Saudita per la prima volta potranno provare l’ebbrezza di stare al posto di guida. L’evento, oltre a dare un segnale forte, offrirà alle visitatrici la possibilità di provare i vari modelli esporti, scegliere gli optional ed effettuare gli ordini. Lo slogan del Salone, non a caso, è “Drive and shop”.

Perché un salone dell’automobile femminile in Arabia Saudita?

Migliaia di donne arabe, pur essendo interessate ai motori, non hanno la possibilità di stare al volante. Questioni culturali a parte, il problema spesso è rappresentato dal permesso di guidare, che è arrivato soltanto con il principe Mohammed bin Salman. Il fatto che le donne non guidino si traduce, secondo delle ricerche, in una perdita di tempo per gli uomini arabi, che quasi sempre sono costretti a fare da chauffeur alle proprie donne. Inoltre, se il numero di guidatrici aumentasse, l’economia dell’Arabia Saudita girerebbe maggiormente. Esse potrebbero andare a fare shopping con maggiore frequenza, senza essere legate alla disponibilità dei propri uomini. Quindi, il diritto di guidare avrebbe anche altri vantaggi, oltre all’emancipazione femminile.

In Arabia Saudita il primo Salone dell’automobile al femminile
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