Senato approva ddl su omicidio stradale: pene fino a 18 anni

Il ddl è stato approvato dal Senato: ora il voto alla Camera

Importante passo in avanti per la legge sull’omicidio stradale: con 163 sì, 65 no e 2 astenuti,  il Senato ha infatti approvato il disegno di legge che introduce la tipologia del delitto di omicidio stradale e nautico in un nuovo articolo del Codice Penale, il 589 bis.

In caso di approvazione definitiva del ddl alla Camera, sarà prevista una pena da un minimo di 8 ad un massimo di 12 anni per chi causa la morte di una persona guidando un’auto o un pilotando un natante in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. La pena verrà graduata sul tasso alcoolemico, con una variabilità dallo 0.5 all’1.5 e superiore all’1.5.

Qualora l’omicidio fosse plurimo, la pena potrà arrivare fino ad a 18 anni mentre in caso di fuga del conducente la pena sarà aumentata di un terzo, potendo quindi arrivare fino a 24 anni, una sorta di ergastolo. Ricordiamo che al momento la punizione per un omicidio commesso al volante o al timone sotto effetto di alcol e droghe è punito con il carcere da 2 a 10 anni.

Contemporaneamente al Codice Penale sono state aggiornate anche le sanzioni a livello di Codice della Strada: chi provoca la morte mentre è alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe, subirà la revoca della patente – con relativa impossibilità di dare l’esame di guida dopo la riabilitazione – da un minimo di 15 ad un massimo di 30 anni.

Governo battuto invece sull’introduzione dell’omicidio stradale per chi non guida macchine o natanti sotto effetto di alcol o stupefacenti. Secondo il ddl originario, qualora la morte fosse stata provocata da una manovra pericolosa – ad esempio passando ad un incrocio con il semaforo rosso – ci sarebbe stata la reclusione dai 7 ai 10 anni ma su questo tema il Governo Renzi ha dovuto cedere il passo. Modificate pure le pene per le lesioni procurate, che possono arrivare fino a 4 anni, passibili di ulteriore aumenti in caso di gravità particolare delle lesioni stesse o di fuga del responsabile.

Come anticipato, ridefinito il quadro delle sanzioni relative al Codice della Strada: si vai dai 15 anni di revoca della patente se si uccide qualcuno guidando ubriachi, si passa ai 20 se il colpevole era già stato trovato positivo all’alcoltest e si arriva al sopracitato caso limite dei 30 se insieme alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e alcol l’omicidio viene causato anche infrangendo la velocità massima consentita.

Nel quadro complessivo del ddl potrebbero essere invece riviste le pene che ‘parificavano la casistica dell’omicidio stradale su asfalto a quello in ambito nautico, che potrebbe invece avere una legislazione ‘ad hoc’

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