Ancora aumenti per il prezzo del carburante

Quotidiano Energia ha calcolato i nuovi incrementi al distributore imposti da Eni su benzina, diesel e Gpl

Sale ancora il prezzo del carburante in Italia. Quotidiano Energia ha calcolato che l’aumento da parte di Eni è di 1 centesimo sia per la benzina, sia per il diesel. Per esempio, il prezzo medio nazionale della benzina, in modalità self, mercoledì 2 giugno 2021 è balzato a 1,595 euro/litro, contro i 1,593 del giorno precedente.

A pochi mesi dagli ultimi ritocchi verso l’alto delle tariffe, Quotidiano Energia ha inoltre elaborato i nuovi prezzi in base ai dati emessi dall’Osservaprezzi carburanti del Mise. La benzina, come detto, è salita a 1,595 euro/litro, con i diversi marchi compresi tra 1,588 e 1,605 euro/litro (no logo 1,581). Per quanto riguarda il prezzo medio del diesel, sempre in modalità self, si sale a 1,455 euro/litro (prima era 1,452) con le compagnie posizionate tra 1,443 e 1,478 euro/litro (no logo 1,433).

Infine, il servito. Qui il prezzo medio praticato della benzina è di 1,738 euro/litro (martedì 1,737) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,682 e 1,807 euro/litro (no logo 1,631). La media del diesel è a 1,604 euro/litro (martedì 1,603). In questo caso i punti vendita delle compagnie hanno prezzi medi praticati compresi tra 1,545 e 1,683 euro/litro (no logo 1,487). Anche il Gpl non sfugge agli aumenti. Si passa da 0,651 a 0,670 (no logo 0,642).

Che effetti possono avere tali incrementi? La Coldiretti, ad esempio, ha calcolato come incidono gli aumenti sul sistema agroalimentare. In questo settore i costi della logistica influiscono attorno al 33% sul totale dei costi per frutta e verdura. Il Codacons parla di un’aumento dell’11,4 euro rispetto a 12 mesi fa. Un’altra stima, invece, è stata fatta sul portafoglio delle famiglie. Per quanto riguarda il diesel, il costo è aumentato del 15,7%, in pratica +9,85 euro per un pieno. Si tratta di 273 euro all’anno in più per famiglia in confronto al 2020. Secondo il Codacons siamo di fronte a un vero e proprio allarme prezzi, che si ripercuote sia sulle tasche delle famiglie sia sui listini al dettaglio di tanti prodotti.

A proposito del costo della benzina, è interessante notare l’impatto delle accise al distributore. In base alla rilevazione del Mise effettuata nel 2019 sui prezzi nazionali della benzina, del gasolio e del gpl, l’accisa pesa quasi la metà sul costo finale di benzina e diesel. In più, aggiungendoci l’Iva al 22%, il carico sale a oltre il 60%.

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