Allarme auto smontate: portano via tutto

I ladri di automobili sono sempre più specializzati e “chirurgici”: adesso non rubano soltanto volanti e navigatori, ma anche pezzi insospettabili

Le componenti elettroniche dei veicoli fanno sempre più gola ai ladri di auto, ma il fenomeno delle auto rubate “a pezzi” non si ferma a volanti e centraline. Anche pneumatici, fanali e marmitte sono finiti nel mirino dei malviventi, che prediligono automobili di lusso e che riescono ad agire, a quanto pare indisturbati, in luoghi che si presumono presidiati come le strade cittadine e i parcheggi pubblici. Gli ultimi casi sono stati segnalati in provincia di Brescia e nel padovano, dove i ladri sono riusciti ad asportare da una sola auto componenti per un valore di quasi 20mila euro.

Auto smontate: cosa rubano adesso

Quello delle auto rubate a pezzi è un fenomeno che sembra non accennare a diminuire: dopo la banda dell’Alto Garda specializzata nel furto dei volanti d’auto – soprattutto BMW, Audi, Mercedes e Smart – arrivano da Lombardia e Veneto notizie a dir poco preoccupanti per chi è abituato o costretto a parcheggiare l’auto in strada.

Qualche giorno fa, a Brescia, sono stati rubati ruote e cerchi delle auto in sosta in strada. E neanche i parcheggi sono più sicuri: a Ospitaletto, per esempio, il furto è avvenuto in pieno giorno nel parcheggio di una stazione. I ladri non hanno rubato la vettura dello sfortunato pendolare, ma si sono concentrati su una singola parte del mezzo: al suo ritorno, il proprietario si è ritrovato un’auto senza marmitta.

In un periodo segnato dalle difficoltà negli approvvigionamenti, soprattutto delle componenti per le auto di lusso, anche le marmitte sono a rischio: contengono infatti un materiale più prezioso dell’oro, che può essere estratto per essere immesso sul mercato nero. I ladri di automobili si stanno specializzando sempre di più, agendo addirittura alla luce del sole e riuscendo a smontare i pezzi in loco, per portarsi via soltanto quel che è subito rivendibile sul fiorente mercato sommerso dei pezzi di ricambio usati.

Ladri sempre più specializzati

Come emerso da una recentissima indagine dell’agenzia europea di frontiera Frontex, quella di smontare le auto dopo averle rubate è ormai un’abitudine diffusa nelle bande criminali che operano nel vecchio continente, che così facendo riescono a spostare i mezzi con maggiore facilità. “Un’auto rubata davanti a una casa alle ore 20 può finire smontata in parti solo quattro ore dopo”, ha spiegato Marcin Skowronek, esperto Frontex che ha coordinato l’operazione.

In Italia però c’è chi riesce a disassemblare le auto direttamente in strada, per rubare soltanto alcuni pezzi: il primo caso emblematico è stato quello dei “ladri di volanti” che hanno terrorizzato le strade dell’Alto Garda all’inizio dell’estate scorsa, facendo sparire volanti, navigatori e cruscotti dalle auto parcheggiate in strada.

Notizie preoccupanti arrivano anche dal padovano, dove i ladri stanno mettendo a segno una serie di colpi estremamente specializzati. In un caso, ad Abano Terme, i malviventi sono riusciti a smontare e portare via componenti per un valore di quasi 20mila euro da una BMW X6. Non si tratta ormai solo di volanti o marmitte: fanali, mascherine anteriori, navigatori, pneumatici e addirittura maniglie e pomelli possono finire nel mirino dei ladri.

Il mercato dei pezzi di ricambio per le auto di lusso è in affanno, e offre ai malviventi la possibilità di rivendere le componenti asportate in poche ore e spesso a prezzi decisamente redditizi. A differenza di quanto avviene per i furti di automobili “intere”, i ladri di componenti prediligono le auto di alta gamma: anche i colpi del padovano, segnalati anche a Cadoneghe e Noventa Padovana, indicano che BMW, Audi e Mercedes sono tra le più a rischio.