Alfa Romeo stoppa la produzione a Cassino, le richieste sono ancora poche

Fca ha comunicato che la produzione di Alfa Romeo prolunga il periodo di inattività

Le rappresentanze sindacali hanno ricevuto un’ulteriore comunicazione riguardante lo stop della produzione di Alfa Romeo.

Fca aveva già annunciato la decisione di interrompere l’attività di Cassino momentaneamente, il periodo doveva essere compreso tra il 18 aprile e il 2 maggio. Oggi invece si passa a quasi tre settimane, prolungando fino al 7 maggio. La sospensione è simile a quello che era successo lo scorso dicembre. L’intera produzione si era fermata per tornare poi attiva dal 7 gennaio, alla fine del periodo delle festività natalizie. Si sono visti poi anche nei periodi successivi differenti stop e nelle giornate del 12 e del 15 aprile si prevedono anche ulteriori fermi produttivi.

Purtroppo per il Biscione non sta cambiando nulla negli ultimi mesi, anzi. Alfa Romeo Giulia, Giulietta e Stelvio continuano ad essere vendute in numeri troppo contenuti, i dati del primo trimestre del 2019 confermano il trend negativo. I risultati peggiori si registrano in Italia, ma anche per quanto riguarda il Nord America purtroppo i numeri non sono per niente soddisfacenti. Le richieste sono scarse e quindi le giornate di produzione devono essere ridotte per evitare un surplus nella produzione.

Guardando nel dettaglio i modelli di Alfa Romeo, oggi sul mercato vediamo la nuova versione della Giulietta, presentato al Salone di Ginevra il mese scorso, che non cambierà di molto le sorti della produzione del Biscione. Ci sono poi la Giulia e la Stelvio che prevedono novità in arrivo e che continuano a registrare numeri di vendita limitati. Con l’arrivo delle varianti ibride di Giulia e Stelvio Fca ha in programma diversi progetti per Cassino e i suoi dipendenti, anche se ancora non si ha una data di debutto certa.

Nei vari programmi c’è anche il nuovo suv di Maserati, che si basa sulla stessa piattaforma della Stelvio e che dovrebbe essere lanciato nel 2021, dando un buon contributo alla produzione dello stabilimento, anche se ovviamente non potrà colmare le intere potenzialità di Cassino. Lo scenario oggi comunque non è per niente positivo, gli ammortizzatori sociali sono arrivati in molti casi al limite, si vedono purtroppo licenziamenti e sospensioni di contratti di lavoro. Non bene nemmeno per quello che succede all’indotto composto da moltissime piccole e medie imprese. Cassino non ha iniziato quest’anno in maniera positiva e le cose continuano ad andare così. Prima di poter tornare a livelli di produzione soddisfacenti dovrà attendere ancora alcuni mesi, difficile fare una previsione certa.

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