L’Alfa Romeo Giulietta del boss Messina Denaro

È stato arrestato alcuni giorni fa uno dei più pericolosi boss della mafia siciliana, Matteo Messina Denaro, e da poche ore è stata ritrovata anche la sua macchina

Matteo Messina Denaro è l’ultimo boss di Cosa Nostra a essere stato arrestato nei giorni scorsi, dopo ben circa 30 anni di latitanza. Un caso che ha scosso tutto il Paese, vista la pericolosità del criminale, che per tutto questo tempo è stato “libero”.

Un uomo che ha commesso dei crimini molto crudi e che ha causato delle sofferenze immense a migliaia di persone. Capo indiscusso del mandamento di Castelvetrano e della mafia nella provincia di Trapani, uno dei boss più potenti di Cosa Nostra, che è riuscito a esercitare il suo potere anche oltre i confini della sua provincia, come in quelle di Agrigento e di Palermo. Un debito di giustizia molto alto il suo, ma viste le sue pessime condizioni di salute, forse non sconterà mai la sua pena come meriterebbe.

La storia di Matteo Messina Denaro e il ritrovamento della sua auto

Il 60enne ha dedicato la sua vita al crimine, sin da molto giovane ha iniziato a commettere i più gravi delitti, motivo per cui è stato condannato a più ergastoli. In questo momento è molto malato, ha un tumore grave, che molto probabilmente non gli lascerà molto tempo ancora da vivere (probabilmente tre anni, dicono i medici).

Questo significa che non pagherà mai davvero per tutto il male che ha commesso. Nelle ultime ore è stata ritrovata la sua auto. Gli inquirenti sono risaliti a tre dei covi in cui il malvivente si rifugiava in questi anni, riuscendo a sfuggire alle Forze dell’Ordine per ben 30 anni, dal 1993.

Di che auto si tratta? Di una Alfa Romeo Giulietta, uno dei modelli tra i più amati della Casa, sogno di ogni appassionato alfista che si rispetti. L’auto ritrovata è stata acquistata personalmente da Matteo Messina Denaro qualche anno fa, pare incredibile – vista la latitanza dell’uomo – eppure sotto falso nome è riuscito a fare anche questo, come recarsi normalmente in ospedale per le sue cure e terapie. Pazzesco, ma non se parliamo di un super criminale di questo tipo.

Alfa Romeo Giulietta: l’auto del boss

Gli investigatori hanno trovato una chiave dell’auto nel borsello personale del criminale al momento dell’arresto. Risalendo al codice sono riusciti a rintracciare anche la macchina.

La Giulietta, che noi tutti conosciamo, è una berlina media compatta di segmento C, realizzata a partire dal 2010 e fino al mese di dicembre del 2020 nel sito produttivo di Cassino di FCA (ora Stellantis).

Quella che inizialmente si sarebbe dovuta chiamare Alfa Romeo Milano, alla fine è stata ribattezzata come Giulietta. Il design di questa vettura ormai storica ha ricevuto l’apprezzamento della clientela sin dal debutto. La Giulietta riprendeva lo stile della MiTo, altra vettura non più in produzione della Casa di Arese, e della 8C.

In ambito di motorizzazioni, per Alfa Romeo Giulietta – la stessa auto del boss Matteo Messina Denaro – furono scelti il 1.4 TJet da 120 cavalli a benzina e il 2.0 JTDM2 diesel da 170 cavalli TCT. I numeri di produzione di questa vettura divenuta poi un’icona per il Biscione sono stati impressionanti.

Il primo restyling risale al 2013, e nel 2016 ne seguì un altro. L’ultimo modello è uscito dallo stabilimento di Cassino il 22 settembre 2020, come tutti ricordiamo, nel pieno periodo di difficoltà causato dalla pandemia di Coronavirus.

Matteo Messina Denaro ha comprato la sua auto personalmente in Sicilia, questo significa che seguiva i suoi affari e interessi uscendo indisturbato. Fortunatamente l’uomo, dopo aver commesso i peggiori crimini, dopo 30 anni è stato bloccato: dal 16 gennaio 2023 il boss è stato fermato e pagherà, speriamo, per tutto il male che ha fatto.