Alfa Romeo Giulia: flop ai crash test dietro il rinvio della produzione?

Secondo voci la nuova Giulia non avrebbe superato i crash test

I ritardi nella presentazione dell’Alfa Romeo Giulia nella sua versione più commercializzabile, ovvero il 2.0 benzina e il 2.2 diesel, sarebbero dovuti a mancati superamenti di crash test: a riportate la clamorosa indiscrezione è il solitamente affidabile media Automotive News Media. Proprio per risolvere i problemi tecnici dietro questo flop ai test di sicurezza, FCA Chrysler avrebbe nuovamente assunto Roberto Fedeli, ex capo ingegnere della Ferrari ma alla BMW negli ultimi sedici mesi.

Non è la prima volta che si vocifera di problemi di sicurezza della Giulia: ipotesi in merito erano già circolate quando, dopo la presentazione ufficiale della versione più performante, la Quadrifoglio Verde, s’è parlato rinvii nella produzione per non meglio precisati problemi di ‘sicurezza’ e ‘esperienza di guida’ delle versioni con maggiore mercato, le sopracitate 2.0 benzina e 2.2 diesel.

Ora queste nuove indiscrezioni, pare provenienti da un fornitore che ha spiegato come la Giulia non avrebbe superato né i crash test frontali né quelli laterali. Ecco allora il rinvio della produzione e il richiamo alla base di Fedeli, nominato nuovo responsabile del settore tecnico di Alfa Romeo e Maserati.

Qual è dunque la situazione attuale dei nuovi modelli e del piano di rilancio Alfa Romeo? Le versioni della Giulia 2.0 benzina e 2.2 diesel dovrebbero essere presentate al prossimo Salone di Ginevra in programma a inizio marzo ma non si sa bene quando entreranno in produzione, a fronte della data iniziale fissata per la prima metà dell’anno.

Più in generale, nella conference call FCA di inizio anno con gli analisti, Sergio Marchionne, amministratore delegato del brand italo-statunitense, ha spostato in avanti tutto il piano di produzione dei nuovi modelli della casa di Arese, piano che si concluderà nel 2020 anziché nel 2018, come inizialmente stabilito.

Il tutto comporterà pesanti conseguenze sul futuro dell’Alfa Romeo, tanto che in molti sono tornati più o meno sommessamente a ipotizzare una vendita all’estero o un”involuzione’ del marchio verso una situazione simile alla Lancia, con un unico modello in produzione, la Ypsilon.

Anche in casa Maserati le cose non sembrano procedere esattamente al meglio. Il Levante, primo suv del Tridente e ‘cavallo’ su cui FCA-Chrysler punta per entrare nel ricco settore dei suv di lusso, sarà sì presentato come previsto a Ginevra ma non dovrebbe entrare in produzione in estate, come inizialmente programmato, con relativo ritardo nella commercializzazione.

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