Agente di Polizia fuori servizio: potrà dare le multe

La Corte di Cassazione stabilisce una novità per quanto riguarda il compito delle Forze dell’Ordine

Parliamo oggi di una nuova decisione presa dalla Corte di Cassazione, conseguenza dell’esaminazione di un caso accaduto nel mese di aprile del 2010 e del successivo iter giudiziario, come spiega un articolo dell’ANSA a riguardo.

Il caso evidenzia che un agente di Polizia di Frontiera, mentre si trovava a bordo di un’auto civile e libero dal servizio ma in divisa, aveva affiancato un’altra vettura che aveva infranto il Codice della Strada, effettuando più sorpassi su tratti pericolosi e in cui è vietato, in corrispondenza di dossi e di curve e su tratti di strada che sono segnalati dalla doppia striscia longitudinale continua. L’agente aveva chiesto all’automobilista di fermarsi.

Due giorni dopo l’accertamento delle infrazioni erano stati redatti due verbali, il guidatore dell’auto in oggetto aveva così proposto opposizione al Giudice di Pace di Mestre. L’automobilista ha perso sia in primo che in secondo grado e la Cassazione, prendendo questo caso come esempio, ha deciso di fare chiarezza per permettere di destreggiarsi al meglio in eventuali avvenimenti simili futuri.

In particolare possiamo dire che la Corte di Cassazione sez. II Civile, ordinanza 14 febbraio – 29 settembre 2020, n. 20529, ha stabilito che un agente di Polizia “può intimare l’alt, oltre che con il distintivo, anche facendo uso di fischietto o con segnale manuale o luminoso, anche quando è libero dal servizio. E se si trova in questa situazione, e viaggia a bordo di un’auto privata, può contestare oralmente ad un trasgressore eventuali violazioni al Codice della Strada e successivamente provvedere alla redazione del verbale”.

Non è la prima volta che parliamo di novità per quanto riguarda il Codice della Strada, nel testo del disegno di legge di conversione del decreto semplificazioni sono state introdotte differenti novità per quanto riguarda la mobilità alternativa all’auto, e non solo. È stato toccato un altro punto fondamentale sugli autovelox, uno dei più grandi incubi di tutti gli automobilisti italiani. D’ora in poi infatti potremmo vederli anche “sotto casa”, inseriti nelle strade urbane, e non solo in quelle a scorrimento veloce.

Nel nuovo Codice entrano anche le Zone 30, strade urbane ciclabili in cui possono viaggiare anche le auto, ma solo a 30 km/h. Le bici invece potranno circolare anche nelle corsie dei bus, ma solo se larghe almeno 4,3 metri. Gli scooter a tre ruote potranno tornare a circolare in autostrada e gli accertatori e ausiliari della sosta, oltre ai netturbini, avranno maggiori poteri di sanzionamento nei divieti di sosta.

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