Addio al Motor Show: la fiera dei motori saluta Bologna

Una notizia inaspettata ha colpito gli appassionati di motori nelle ultime ore. Il Motor Show dice addio a Bologna e trasloca a Modena, la prossima primavera.

La notizia è stata data in anteprima dal Corriere di Bologna, in attesa della conferenza stampa degli organizzatori. Tra l’altro molti erano coloro che avevano già acquistato il biglietto anche sul sito della manifestazione che era in programma dal 6 al 9 dicembre.

La kermesse automobilistica emiliana era infatti una delle più apprezzate dagli operatori del settore. L’edizione 2017 si era chiusa con una buona presenza di visitatori e una buona visibilità ma i conti si erano chiusi con un passivo di 1,7 milioni di euro.

Per 10 giorni Bologna si trasformava nella capitale dell’auto, grazie al perfetto mix tra novità, spettacoli all’interno dei padiglioni, prove su strada e gare in pista

Il Motor Show di Bologna fu ideato e realizzato per la prima volta nel 1976 dal bolognese Mario Zodiaco. Fu snobbato dalle case d’auto e dalla stampa specializzata, ma acclamata dal pubblico che si riversa tra gli stand.

A fiutare l’affare è Alfredo Cazzola che rileva le quote di Mario Zodiaco e a partire dall’edizione del 1981 rafforza la parte espositiva di auto e moto.

Nel 1982 le novità continuano come la sfida in kart tra i piloti, l’asta di auto d’epoca di Christie’s, la scelta di Fiat di presentare la Croma in anteprima mondiale nel 1985 e il Memorial Bettega, sfida tra gli assi del mondiale rally.

Da lì a poco i visitatori supereranno la soglia del milione con gli stand che si fanno sempre più grandi ed attrattivi.

Gli anni ‘90 iniziano all’insegna di Ayrton Senna, ospite in ben due edizioni, e a confermare l’importanza assunta dalla rassegna c’è l’inaugurazione dell’edizione 1996 fatta dal Premier Prodi.

A partire dal 2000 con la crisi finanziaria si riduce la presenza dei costruttori tanto da costringere gli organizzatori a creare nel 2009 una “edizione straordinaria”, povera di presenze.

Il 2013 è stato  l’anno che segnò uno stop “secco” (dopo 37 edizioni) della rassegna, annunciato sul sito ufficiale dalla società organizzatrice Gl Events, e che lasciò “orfani” migliaia di appassionati che negli anni hanno affollato treni ed autostrade pur di riuscire a vedere da vicino le bellezze (a 2 e 4 ruote ed anche in carne ed ossa) che affollavano gli stand.

L’edizione del 2016 era stata la prima organizzata direttamente da Bologna Fiere SpA, che aveva acquistato da GL Events tutti i diritti.

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