Yamaha YZF-R1M: sul tetto del mondo

Le supersportive sono da molti anni un prestigioso mercato di nicchia, da 20 anni dominato da “Lei”

Inutile cercare una logica, non c’è, non la si compra perché è pratica, perché è facile, per farci i giretti in due…resta solo il piacere di avere tra le mani un oggetto che è quanto più simile a una moto da corsa che sia possibile immatricolare su strada. Le supersportive sono diventate una nicchia piccolissima del mercato, magari proprio per le ragioni di cui sopra; ma qualcuno che le compra ancora c’è, qualcuno che firma un assegno di oltre 24.000 euro dopo averla pre ordinata su Internet, per avere una R1 M con 200Cv tondi a 13.500 giri al minuto e prestazioni assimilabili a una SBK.

Adesso sono arrivate alcune piccole migliorie soprattutto a livello dell’elettronica che l’hanno resa più semplice da capire e da configurare. La fanno da padrone le sospensioni Ohlins ERS semiattive che utilizzano un nuovo software di gestione che abbandona la logica dei click e ci proietta in un futuro fatto di cinque parametri di comportamento della ciclistica: stabilità davanti e dietro, supporto in accelerazione e frenata, supporto in curva. Lavorando su questi parametri il rapporto kg/Cv che in questa moto raggiunge il valore di 1 a 1, viene controllato, bilanciato e la rende guidabile sì da piloti esperti, ma non necessariamente da professionisti.

Rispetto alla versione standard, poi, la M presenta semimanubri più aperti e una sella leggermente più alta (2 cm) che la rendono comunque più svelta nell’inserimento in curva rispetto alla versione base. L’estetica della M è ancora più raffinata rispetto alla sorella minore, qui troviamo infatti un serbatoio in alluminio spazzolato e carena in fibra di carbonio.

La “M” poi ha tutta una serie di controlli elettronici settabili dal pilota a partire dalle quattro modalità di guida, il controllo della trazione, il sistema di partenza da fermo, il controllo dell’impennata e la regolazione della velocità di cambiata del quickshifter bidirezionale. Alcuni di questi settaggi sono possibili anche con la moto in movimento utilizzando gli appositi tasti sul semimanubrio di sinistra; il setting di dettaglio lo si fa utilizzando una rotella sul blocchetto di destra ma solo a moto ferma.

Del prezzo già si è detto, siamo esattamente a 24.190€ franco concessionario per la M e 18.990 per la R1: sono cifre impegnative, ma non astronomiche, per delle moto che si possono considerare dei generatori di adrenalina pura.

YamahaYZF- R1M

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