Yamaha MT-09, nuovo motore da 115 CV e design ricercato. Foto

La nuova maxi naked giapponese arriverà dopo l'estate con colorazioni Deep Armor con grafiche MT sul serbatoio, Blazing Orange con grafiche MT sul serbatoio, Race Blu e Matt Grey

Al Salone di Colonia 2012 il Costruttore giapponese aveva fatto parlare di se per una nuovo ed inedito propulsore a 3 cilindri e ora, finalmente, intorno a questo motore è stata costruita una moto, e che moto! Si chiama Yamaha MT-09 e sia come design sia per la meccanica si propone come una delle novità più importanti della Casa dei tre diapason, forte di un innovativo motore da 850 cc che eroga 115 CV per un peso in ordine di marcia di 188 Kg.

IL MOTORE COME PROTAGONISTA – 847 cc, 3 cilindri, 4 tempi e 4 valvole, distribuzione DOHC con quote vitali  di 78 mm x 59,1 mm (alesaggio x corsa) e un rapporto di compressione è di 11,5:1. Numeri che intrigano e che portano al debutto una soluzione totalmente nuova per Yamaha che con questa MT-09 irrompe nel segmento delle maxi-naked con un prodotto decisamente intrigante. Tornando alla tecnica, la 09 vanta pistoni forgiati in alluminio e le bielle realizzate per frattura, con i primi che hanno un diametro di 78 mm. Questi scorrono all’interno dei cilindri con riporto diretto, ma il particolare più importante è che questa MT-09 è la prima pluricilindrica Yamaha di serie con offset dei cilindri che vedono il centro del cilindro sfalsato rispetto a quello dell’albero motore. Quest’ultimo, a 120°, ha intervalli di accensione regolari a 0º, 240º e 480º. Per diminuire le vibrazioni è stato poi adottato un albero di bilanciamento per le forze inerziali di primo e di secondo ordine. Il serbatoio da 14 litri dovrebbe assicurare, secondo i dati dichiarati da Yamaha, circa 240 Km di autonomia con un pieno. Altra caratteristica, è la lunghezza diversa dei tre condotti di aspirazione: il primo misura 102,8 mm, il secondo 82,8 mm ed il terzo 122,8 mm. Lo scarico infine è di tipo è un 3 in 1 con tre camere di espansione interne, mentre la coppa dell’olio ha poi un design studiato per permettere al terminale di correre vicino al motore, consentendo un angolo di piega del 51%. Oltre alla gestione elettronica dell’acceleratore (YCC-T), soluzione derivata dalle supersportive R-Series, la MT-09 da la possibilità al pilota di selezionare tre mappature grazie sistema D-Mode Yamaha: modalità STD (standard), “A” e “B”. La prima permette al pilota di godersi l’erogazione di coppia lineare della moto e le prestazioni di vertice a tutti i regimi di giri, dai bassi fino al limite del contagiri, mentre con la modalità “A” viene offerta piena potenza e con la “B” si mette a disposizione del rider una risposta più dolce.

CICLISTICA DOC – Oltre al telaio pressofuso in alluminio formato da due sezioni che si congiungono nella zona del cannotto e del perno del forcellone (anch’esso è un pressofuso in alluminio, asimmetrico), la MT-09 vanta all’anteriore una forcella è a steli rovesciati da 41 mm con un’escursione di 137 mm regolabile nell’estensione, mentre la sospensione posteriore (regolabile in estensione e nel precarico), è di tipo Monocros, ovvero è composta da un ammortizzatore disposto sotto la sella in posizione praticamente orizzontale, tutto per centralizzare le masse. Il comparto freni è invece affidata a due dischi anteriori flottanti da 298 mm frenati da pinze radiali a 4 pistoncini contrapposti, mentre al posteriore troviamo un disco da 245 mm. I cerchi sono in alluminio a 10 razze e calzano pneumatici con misure di 120/70ZR17 davanti e 180/55ZR17 dietro.

DESIGN – Linee tese per uno urban look molto aggressivo, coerente col modello e con iul DNA della famiglia Yamaha MT.  La strumentazione (con un display LCD) è asimmetrica col pulsante dell’avviamento elettrico che incorpora l’interruttore di flusso del carburante ed i blocchetti stessi sono i più leggeri e compatti mai usati su una Yamaha. Molto curati anche il pedale del freno e la leva del cambio, forgiati in alluminio. Spigoloso e tagliente il fanale anteriore, mentre "in odor di MT-01" risulta quello a LED posteriore.  Le colorazioni poi sono in linea col carattere della moto: Deep Armor con grafiche MT sul serbatoio, Blazing Orange con grafiche MT sul serbatoio, Race Blu e Matt Grey.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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