Dalla pista alla strada con il bolide Suzuki GSX-R1000 R Ryuyo

Arriva la moto per piloti che vogliono sentirsi dei veri professionisti o che sognano di diventarlo

Ecco in veste ufficiale la nuova Suzuki GSX-R1000R Ryuyo, un vero bolide da pista, realizzato in sole 20 unità, in vendita da novembre.

Le componenti della nuova moto sono state prese dai migliori fornitori, per realizzare un mezzo speciale per l’uso in pista. Per quanto riguarda lo scarico e l’elettronica, la Casa si è affidata a Yoshimura, Dunlop fornisce le gomme, che non sono ancora in commercio, finora utilizzate solo in alcuni campionati nazionali, è la prima moto di serie al mondo ad esserne equipaggiata. Motul offre i suoi lubrificanti, Öhlins impreziosisce la ciclistica, i freni sono rigorosamente Brembo, le carene in carbonio di Extreme Components. Lo sviluppo e il collaudo del bolide sono stati affidati alla Burani Moto.

Il nome deriva da circuito in cui, già negli anni Cinquanta, si collaudavano le Suzuki. La Ryuyo è una vera e propria moto da competizione. Lo scarico completo Yoshimura R-11 SQ Racing Full Titanium 4 in 1 consente un risparmio di 5.9 kg rispetto all’impianto standard, sono state montate delle protezioni per il motore in Ergal, la cui funzionalità è stata provata grazie a degli appositi Crash Test.

Alti i valori per quanto riguarda la potenza, la nuova Suzuki GSX R1000R sprigiona infatti 212 Cv e 125 Nm di coppia. La centralina gestisce completamente il motore e permette di registrare due mappe personalizzate, di impostare il pit limiter e di regolare il freno motore. La potenza è aumentata grazie anche al filtro dell’aria racing K&N in tessuto di cotone, che fa arrivare al motore fino al 20% d’aria in più, e al lubrificante Motul, a base organica, che oltre ad avere un basso impatto ambientale, esalta la potenza ai regimi più elevati e la coppia ai bassi.

Andreani è colui che ha realizzato la ciclistica della moto, pensata per essere utilizzata in pista e allestita con le componenti Öhlins: monoammortizzatore, cartucce NIX30 nella forcella, in cui lo smorzamento della compressione avviene a sinistra, a desta quello in estensione; in questo modo tutte le regolazioni si trovano nella parte superiore della forcella. Anche l’ammortizzatore di sterzo, come abbiamo visto, è firmato Öhlins, che consente ampie possibilità di regolazione. Andreani, tra l’altro, personalizzerà al massimo la nuova Suzuki GSX-R1000R Ryuyo, per adattare la ciclistica allo stile di guida del pilota e alla sua fisicità.

Pompa a freno radiale Brembo RCS Corsa Corta, altra anteprima mondiale per una moto di serie, come gli pneumatici Dunlop. L’attacco della frenata si regola su 3 livelli: Race, Sport e Normal. Le pastiglie sono le stesse usate sulle moto del mondiale SBK, le Z04, per una frenata senza eguali. Pinze dei freni di Extreme Components, abbassano di 20 gradi la temperatura di esercizio delle stesse e dell’olio freni.

La nuova Suzuki GSX-R1000R Ryuyo monta i semimanubri GP utilizzati anche nelle corse di MotoGP e Moto2, le pedane sono le GP Evo di Extreme Components e la protezione della leva del freno in alluminio, che fa parte della dotazione del nuovo bolide, è la stessa che viene utilizzata nel mondiale di SBK. Le protezioni del telaio sono in kevlar, la piastra di sterzo superiore è di Bonamici Racing e migliora la stabilità della moto e la sua rigidità, che permette cambi di direzione più morbidi.

Insomma tanto da scoprire su questa nuova Suzuki per veri intenditori, sabato 10 novembre apriranno le prenotazioni sul minisito dedicato, dopo l’annuncio ufficiale al Salone di Milano EICMA 2018. Si potrà poi procedere all’acquisto in alcuni concessionari selezionati, per 29.990 euro.

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