Vespa Piaggio, difesa europea contro i cloni cinesi

Nullo il design registrato da un soggetto cinese, l’identità della Vespa non si tocca

Vespa Piaggio, come ben sappiamo, è una delle nostre maggiori icone di successo nel settore automotive. Uno scooter che da decenni caratterizza la produzione del brand e che da generazioni viene apprezzato dalla clientela per le sue caratteristiche uniche.

Inconfondibile, di qualsiasi versione e cilindrata si tratti, la mitica Vespa non passa mai inosservata e negli anni continua a subire modifiche ed essere al passo coi tempi, mantenendo comunque il suo DNA originale, quello che ne ha determinato il successo sul mercato e che continua a renderla una dei simboli del Made in Italy, conosciuta in tutto il mondo, lo scooter per eccellenza degli italiani.

Ne abbiamo viste differenti varianti, e una più dell’altra ci hanno appassionato. Di recente è stata anche lanciata sul mercato la prima versione elettrica di Vespa Piaggio, modello a zero emissioni dell’iconica due ruote. Oggi la notizia è che l’Unione Europea ne difende l’unicità e il design, dichiarando nullo il progetto che è stato registrato da un soggetto cinese, ritenuto una specie di “clone”.

È il Gruppo Piaggio a renderlo noto, l’invalidity division dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo) ha dichiarato nullo appunto il design che era stato registrato da un soggetto di nazionalità cinese. Lo avevo usato per giustificare la realizzazione di scooter troppo simili alle nostre Vespa, che erano stati esposti al Salone Eicma lo scorso anno e che infatti erano stati fatti rimuovere dalle autorità competenti dell’ente Fiera, su iniziativa della stessa Casa Piaggio.

La registrazione del soggetto cinese è stata cancellata perché definita “incapace di suscitare un’impressione generale differente rispetto al design registrato” della Vespa Primavera, si sottolinea chiaramente che ne rappresentava un tentativo di riproduzione del design illecito.

“La Vespa Primavera è protetta dal design registrato dal gruppo Piaggio nel 2013, dal marchio tridimensionale relativo allo scooter Vespa e dal diritto d’autore che tutela il valore artistico della forma di Vespa, icona di stile dal 1946”, riporta ANSA. Il Gruppo Piaggio ha spiegato che l’azione di nullità del soggetto cinese si inserisce in realtà in una serie di episodi differenti e agguerriti di lotta alla contraffazione. Sono tanti i soggetti che vogliono imitare Vespa, abbiamo visto alcune settimane fa anche un modello tedesco che vuole sfidare l’iconica due ruote italiana. Vengono monitorati costantemente e continuamente le banche dati di design e i marchi registrati a livello internazionale, grazie a procedimenti di opposizione da parte di Piaggio: in questo modo negli ultimi due anni sono stati cancellati più di 50 marchi registrati da terzi.

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