Test Suzuki Burgman 125 e 200, comodo e pratico in città. Foto

Con ABS di serie, guarda principalmente al comfort di guida e alla praticità d'uso

Il processo di rinnovamento della famiglia Burgman continua con la cilindrata 125 e 200 confermando un commuter urbano che guarda principalmente al comfort di guida e alla praticità d’uso. I colori disponibili saranno tre, Grigio, Bianco e Nero opaco e i prezzi di listino sono di 4.190 euro per il 125 e 4.390 euro per il 200 entrambi con ABS di serie.

Il nuovo Burgman 120 e 200 si presenta sul mercato con un’estetica tutta nuova che segue un po’ l’imprinting stilistico inaugurato con la versione 650 del 2013. Le forme sono state rese più snelle e affusolate in modo che sia la vista frontale che quella laterale risultino più leggere e moderne. La sella è ampia e ha imbottitura che è un buon compromesso tra rigidezza e comfort; ben disegnati, invece, gli incavi nella pedana che permettono di raggiungere il suolo con facilità, anche a chi è ben al di sotto della statura media.

Nell’ottica di rendere lo scooter un vero veicolo di alta gamma ecco arrivare la nuova strumentazione di stampo automobilistico che abbandona il singolo tachimetro centrale per accogliere un cruscotto con due grandi indicatori a lancette con il contagiri sul lato destro e un pannello Lcd al centro. Compare anche il nuovo Eco Drive, ovvero una spia verde che si accende quando le condizioni di guida sono le migliori per risparmiare carburante.

Tra i punti di forza del Burgman 120 e 200 fin dal lancio della prima versione bisogna annoverare c’è la notevole capacità di carico, specie in relazione alle dimensioni contenute del mezzo. Il vano sottosella ha una capienza di ben 41 litri, è illuminato, ed è sagomato in modo da contenere due caschi integrali.

I motori sono pressoché invariati, fatto salvo per i tradizionali aggiornamenti tecnici che migliorano i consumi riducendo gli attriti. Il 125 cc ha una potenza di 12,37 cavalli e 10,8 Nm di Coppia massima, mentre il 200 cc ha una potenza di 18,36 cavalli e una coppia massima di 17 Nm. I consumi dichiarati sono di 34,4 km/l per il 125 e 30,1 km/l per il 200 cc. La novità più importante dei nuovi Burgman riguarda l’impianto frenante: la coppia di dischi da 240 mm viene ora coadiuvata di serie da un impianto ABS a due canali fornito dalla Nissin.

Alle andature urbane il 125 cc si difende bene, mostrando una certa propensione a girare in alto che gli consente di non rimanere indietro rispetto al traffico. La versione 200 cc, però, convince molto di più grazie al motore decisamente più vivace. I freni sono adeguati alle prestazioni e al peso dei Burgman (161 kg il 125 e 163 kg il 200), ma è bene usarli sempre in coppia poiché sono stati tarati in moto da privilegiare la potenza al retrotreno e la modulabilità all’avantreno.

La taratura dell’ABS merita la lode, visto che il suo intervento arriva solo nel momento in cui le ruote iniziano a slittare e difficilmente la centralina viene ingannata da buche e sconnessioni come spesso accade su impianti del genere.

(a cura di OmniMoto.it)
 


 

Fonte: Ufficio Stampa

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