Test Ohvale GP-0, la moto da pista economica e divertente. Foto

Con prezzi a partire da 3.680 euro, pesa 65 Kg ed è disponibile automatica o con cambio manuale

Girare in pista ha dei costi esorbitanti, ma se si ha la voglia di sfogarsi e non si è… ricchi, come si fa? Ohvale ha la soluzione! Si chiama GP-0 ed è la moto che cerca di coniugare economicità, facilità, divertimento e semplicità nel trasporto. Nata da un’idea del Presidente Valerio Da Lio (ha lavorato con Aprilia), è stata poi sviluppata dall’ingegner Mariano Fioravanzo e dal collaudatore Claudio “Caio” Pellizzon ed è un vero e proprio “nuovo concetto di moto”.

Non è una “Minimoto”, né una “Mini GP”, né tantomeno una “Pitbike”. E allora cos’è? Semplicemente una piccola moto facile e giocosa che offre un’ergonomia accessibile, permette una guida estrema da vera moto racing, nonchè un mezzo economico, visto che abbatte drasticamente i costi e tutte le scomodità connesse alle trasferte in pista.

La dotazione tecnica è di prim’ordine. La GP-0 è disponibile in due versioni, che differiscono per motore e trasmissione. La prima è monomarcia e monta un propulsore 4 tempi di 110 cc, raffreddato ad aria, con avviamento sia elettrico che tramite kick starter.

Questa versione con carburatore Kei T Hin a sezione ovale 13 x 18 eroga circa 8 CV. La seconda è dotata di cambio a 4 marce, e motore di 160 cc con carburatore Mikuni da 24 che eroga ben 16 CV, con accensione prevista esclusivamente tramite kick starter.

Per il resto le due versioni sono del tutto equivalenti, a partire dal peso che si ferma a 65 kg e dal curatissimo scarico realizzato da Arrow e dotato di fondello in carbonio, montato sottosella. Il telaio è un perimetrale a traliccio, con forcellone in alluminio, la sospensione anteriore è una forcella upside-down da 33 mm e quella posteriore vede un monoammortizzatore completamente regolabile.

Le ruote sono in lega a 5 razze sdoppiate con misure da 10 pollici. Completa il quadro l’impianto frenante: all’anteriore un monodisco da 180 mm dotato di pinza monoblocco a fissaggio radiale a 4 pistoncini e al posteriore un disco 155 mm “morso” da una pinza a fissaggio radiale a 2 pistoncini.

Non giriamoci intorno: la guida della GP-0 è emozionante, facile e divertente! La posizione di guida è sicuramente meno costrittiva rispetto ad esempio a una minimoto. La ciclistica è “stabile” e comunicativa, con un avantreno che va forzato veramente tanto prima che mostri qualche cenno di cedimento. In alcune situazioni, si può arrivare a sentire “scivolare” la moto sulle due ruote, ma il tutto è sempre controllabile.

Certo bisogna prendere le misure agli equilibri del mezzo, perchè ad ogni input corrisponde una rapidissima discesa in piega o un repentino cambio di direzione, e i primi giri si percorrono un po’ a scatti. Basta però un turno in pista perché ci si abitui e tutto questo si trasformi magicamente in feeling, fino a percepire una sensazione di assoluto controllo. Entrambe le versioni risultano efficaci ed appaganti, anche se ovviamente la potenza della versione monomarcia è piuttosto limitata.

Dalla sua però, la mancanza del cambio permette di concentrarsi solamente sulla guida e sulla dinamica della moto, oltre ad evitare gli inevitabili problemi di ergonomia nell’utilizzo delle piccole leve a pedale considerando la posizione delle gambe molto raccolte.

La versione a 4 marce e dotata di 16 CV invece è capace di prestazioni nettamente superiori, che si percepiscono ad ogni uscita di curva dove riaprendo il gas la spinta è sensibile. Il prezzo d’acquisto non è certo basso, ma va valutato considerando la qualità della componentistica, la robustezza e i vantaggi economici di utilizzo e mantenimento. La versione automatica costa 3.680 euro mentre quella a marce 3.980 euro. Non mancano poi diversi accessori e upgrade tecnici.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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