Test Honda CB 1100 2013: la giapponese classicamente moderna. Foto

La reinterpretazione di un grande classico con stile anni settanta e tecnologia di oggi

Una recente analisi resa pubblica da un noto costruttore di pneumatici dimostra che nel corso degli ultimi 10 anni la percentuale di motociclisti di età superiore a 40 anni è passata da meno del 30% del totale a quasi il 60%. Questo dato può spiegare molto bene come mai quasi tutti i costruttori di moto abbiano inserito in listino almeno un modello di ispirazione retrò: i motociclisti stanno progressivamente invecchiando, e quindi è aumentata notevolmente la quantità di quelli che si interessano a moto che ricordano loro l’infanzia o le moto possedute dal papà. La Honda non fa eccezione a questo asserto e la CB 1100 lo dimostra: una naked che si ispira completamente alle Four degli anni settanta ma che si veste di tecnologia moderna, ben nascosta ma presente.   

La Honda CB1100 è frutto di un progetto moderno lanciato nel 2010 in Giappone e arrivato nel 2013 anche in Europa. La sua ciclistica è realizzata attorno a un telaio doppia culla chiusa con inclinazione del cannotto di sterzo di 27° e interasse di 1.490 mm. Per le sospensioni la Honda è ricorsa a una tradizionale forcella con steli da 41 mm, mentre al retrotreno c’è una coppia di ammortizzatori stereo completamente cromati.

L’impianto frenante prevede una coppia di dischi da 296 mm all’anteriore con pinze flottanti a tre pistoni e impianto ABS Combinato e un disco da 256 mm con pinza flottante a pistone singolo dietro. Misure vintage per ruote e pneumatici che hanno diametro di 18”. Le gomme sono da 110/80 all’anteriore e 140/70 al posteriore e per i cerchi in lega leggera a cinque razze sdoppiate la Honda ha scelto la classica forma a stella che ricorda quella dei cerchi scomponibili Comstar.

Il motore è un moderno quattro cilindri in linea con raffreddamento ad aria e olio con forme ispirate a quelle dello storico bialbero Honda degli anni ottanta. Le misure sono di 73,5 mm di alesaggio per 67,2 mm di corsa che restituiscono una cilindrata di 1.140 cc, la distribuzione è a catena montata centralmente come un tempo, ma all’alimentazione provvede una moderna batteria di corpi farfallati da 36 mm ben nascosti alla vista. Lo scarico è un quattro in due in uno con terminale cromato che richiama molto da vicino le forme di quelli degli anni ottanta. Il basamento è a carter umido e il cambio è a cinque rapporti. La potenza erogata è più che sufficiente per una moto del genere: 90 cavalli a 7.500 giri/min con un valore di coppia 93 Nm a 5.000 giri/min.

La Honda ha recentemente aggiornato la CB1100, che per il 2014 si sdoppia in due versioni, base ed EX. Le differenze principali che riguardano entrambe i modelli sono l’introduzione della sesta marcia con rapporto più lungo, il cruscotto rivisto con l’introduzione dell’indicatore di marcia inserita e trip computer, il fanale posizionato 25 mm più in alto e le nuove frecce più piccole. Cambia anche l’impianto frenante, che mantiene il sistema ABS ma vede sostituire le pinze anteriori a tre pistoni con altrettante a quattro pistoni. Sul mercato italiano la CB1100 verrà commercializzata solo nella nuova livrea “Graphite Black“, contraddistinta da motore, piastre forcella, sospensione anteriore, supporti delle pedane e maniglie posteriori, tutte verniciate in nero. Il prezzo della CB1100 2014 non è stato ancora diramato, ma dovrebbe rimanere attorno agli 11.000 euro.

A questo modello si affianca la nuova CB1100EX, che si riconosce subito per la presenza dei cerchi ruota in alluminio con raggi cromati e soprattutto per il doppio terminale di scarico. Diversi anche i fianchetti laterali dal look più vintage e nuova la sella, che ha impunture diverse sulla faccia superiore e imbottitura più confortevole. La CB1100EX ha anche un nuovo serbatoio con forme arrotondate e capacità passata da 14,6 a 17,5 litri. La CB1100EX (con ABS di serie) verrà proposta in due colorazioni Candy Glory Red e Pearl Milky White. Anche per la EX il prezzo non è ancora stato dichiarato, ma ci aspettiamo che sia di qualche centinaio di euro superiore al modello base.

La nostra prova è stata fatta con una CB1100 modello 2013, nella bella colorazione bianca oggi riservata alla versione EX. Basta avvicinarsi alla moto per ritrovare la consueta cura che Honda riserva alle sue realizzazioni migliori, fatta di verniciature brillanti, anche per i particolari tecnici come ruote, pedane e fusioni dei carter. La linea è piacevolmente classica e richiama così evidentemente le Four di un tempo che spesso si viene fermati al semaforo per i complimenti verso un restauro eseguito alla perfezione. Un vero tocco di classe è costituito dalla colorazione verdina dei fondelli della strumentazione, che i più esperti riconosceranno subito come il colore caratteristico delle storiche Honda Four.

L’ergonomia della CB1100 è improntata alla comodità, con sella vicina a terra (795 mm), pedane leggermente arretrate e un bel manubrio ampio fin troppo alto per una naked. La posizione di guida è rilassata con le spalle appena inclinate in avanti ma con il busto eretto ad affrontare il vento della corsa come succedeva trent’anni fa. Il passeggero si trova allo stesso livello del pilota, ben protetto dal vento, anche se a lungo andare soffre un po’ per via della sella dura.

L’erogazione del quattro cilindri è dolcissima e la disponibilità di coppia elevata a tutti i regimi fa sì che il cambio diventi davvero un componente da usare poco. L’erogazione resta docile anche agli alti regimi, e i novanta cavalli non sono poi molti per una moto che pesa 247 kg col serbatoio pieno, ma più che sufficienti per guidare spigliatamente. Tra i difetti dobbiamo citare l’effetto on-off un po’ brusco nel chiudi-apri del gas e… la silenziosità dello scarico! Sì, a nostro avviso una moto del genere meriterebbe un sound allo scarico più vigoroso!

In movimento si apprezza subito l’estrema facilità di guida della moto, che ha baricentro basso ed è molto stabile. In città si viaggia bene grazie alla seduta bassa, ma la maneggevolezza non è elevata e quindi nel traffico si fatica un po’ anche per via del raggio di sterzata elevato. La CB1100 si fa apprezzare molto di più durante le gite fuoriporta, possibilmente con il passeggero, fatte con un passo tranquillo, senza fretta.

Non è una moto fatta per correre la CB1100, ma per passeggiare pennellando le traiettorie tra una curva e l’altra senza andare alla ricerca della staccata a ridosso della curva. In questi frangenti ripagherà il pilota con una guida gustosa, fatta di accelerazioni vigorose riprendendo dal sottocoppia, di una maneggevolezza sufficiente data dalla gommatura stretta e da una stabilità in velocità ineccepibile, dovuta anche alle ruote da 18 pollici.

Le sospensioni sono tarate sul morbido, in modo da garantire comfort, ma il carico molla standard è sufficiente solo nella guida in solitaria. Se si carica il passeggero consigliamo vivamente di aumentare il precarico degli ammortizzatori per correggere la tendenza ad allargare le traiettorie a centro curva. L’impianto frenante dotato di ABS combinato si conferma perfetto per questo genere di moto, a cui infonde una sicurezza di marcia notevole.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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