Test BMW R nineT, si fa guidare con gusto e diverte. Foto

Essenziale e ricercata la special bavarese: il modo migliore per celebrare i 90 anni di BMW Motorrad

Era dal 1935 che BMW non produceva una moto raffreddata ad aria, con trasmissione a cardano e forcella telescopica e questa nuova nineT è senza dubbio il modo migliore per celebrare i 90 anni di BMW Motorrad.

La base di partenza è la R1200 R, ma non è da confondere con la cugina. Per lei il bicilindrico boxer è parte stressata (portante) del telaio che è composto da quattro sezioni (anteriore, centrale, mensola reggisella e supporto pedane passeggero), delle quali le ultime due sono asportabili. Il telaio infatti, grazie alla sua modularità, permette alla nineT di essere configurata in maniera differente, a seconda delle necessità e dei gusti del cliente: biposto, monoposto (con copricodino, offerto a 200 euro) e monoposto “Solo” (coda tronca).

La parola d’ordine è libertà. Più spazio significa appunto libertà di variare la posizione del portatarga a proprio piacimento e ancora (da omologare a parte) installare una ruota posteriore da 6 pollici con gomma da 200 in luogo alla 180/55 da 5,5" montata di serie. Passando ad altri dettagli estetici impossibili da tralasciare, davvero splendido è il serbatoio (capacità 17+3 litri) interamente in alluminio, e ancora lo scarico Akrapovic, con tonalità già coinvolgente nella versione standard, mentre a seconda della configurazione che si desidera (monoposto con pedane passeggero o meno) è disponibile lo scarico singolo con attacco alto o basso.

La forcella telescopica spicca subito all’occhio. La nineT adotta infatti una forcella tradizionale che però, solo esternamente, è uguale a quella adottata dalla naked bavarese a 4 cilindri, mentre l’idraulica interna cambia, come anche le regolazioni, assenti sulla nineT. L’impianto frenante è potente e l’ABS è di serie, di tipo Bosch 9MP, come da tempo avviene su tutti i modelli BWW, ma qui senza frenata combinata.

Una moto essenziale, è vero, sella bassa e dura, zero protezione aerodinamica e pochi fronzoli elettronici. Dall’alto dei suoi 175 cm il pilota starà divinamente con il manubrio che è esattamente li dove ve lo aspettate, così come il serbatoio perfettamente sagomato. La forcella anteriore lavora in maniera intuitiva, forse un pò troppo soft nella prima parte di affondo, ma comunque mai cedevole, mentre l’ammortizzatore posteriore è bello secco e trasmette tutto.

Quando l’asfalto è liscio con la nineT si "vola" con facilità e scorrevolezza, mentre quando la strada è un pò sconnessa si balla un pochino, "alla vecchia maniera". In ogni situazione però il motore c’è, e tanto, diverte anche sotto i 4.000 giri/min ed entusiasma.
A differenza di moltissime special “da salotto”, la nuova BMW R nineT si fa guidare quindi con gusto, diverte e coinvolge. I 15.550 euro (con primo tagliando incluso) sono giustificati.

(a cura di OmniMoto.it)
 


 

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