Suzuki V-Strom 1000 2014, nuova granturismo on-off di Hamamatsu. Foto

Mostrata in occasione della 24 Ore di Le Mans, vanta 100 CV e pesa solo 228 Kg

Presentata alla 24 Ore di Le Mans, la gara storica del Campionato Endurance, la nuova Suzuki V-Strom 1000 2014 si mostra ora in versione definitiva e punta “a risollevare” la Casa di Hamamatsu. Chiaramente questa granturismo on-off avrà come obbiettivo quello di superare le vendite della vecchia V-Strom 1000 presentata nel 2002 e di raggiungere poi i dati di vendita della apprezzatissima Suzuki V-Strom 650 ABS. Non conosciamo ancora il prezzo, che sarà svelato a EICMA 2013, ma dovrebbe posizionarsi tra i 12.000 ed i 13.000 euro.

Il propulsore è un bicilindrico a L di 90° cresciuto a 1037 cc in grado di offrire 100 CV pieni a 8.000 giri/min, una potenza più che sufficiente per l’utilizzo stradale, anche grazie ad una coppia di ben 103 Nm ad appena 4.000 giri. I tecnici si sono concentrati sugli attriti interni; essendo questi minori, insieme ad una nuova gestione elettronica, si parla di consumi inferiori, calcolati dagli ingegneri in un 16% in meno.

La Suzuki V-Strom 1000 percorrerebbe dunque 20,9 Km/l, dato estremamente interessante per questa cubatura ai fini del mototurismo. E’ stato poi rivisto il circuito del raffreddamento, più curato, e che ha permesso l’eliminazione del radiatore dell’olio. In tema di trasmissione, abbiamo una sesta marcia più lunga ed una frizione antisaltellamento con comando idraulico.

Quanto alla ciclistica, il telaio è stato confermato: si tratta di un doppio trave in alluminio, ora più rigido del 33% e più leggero del 13%. Il forcellone è invece più lungo, portando l’interasse a 1.555 mm. In tema di sospensioni abbiamo una forcella Kayaba USD con steli da 43 mm completamente regolabile, mentre al posteriore vi è un monoammortizzatore regolabile nel precarico (tramite un pomello esterno – 20 click disponibili) e nell’estensione.

Di serie vi è poi l’ABS (non escludibile) che “lavora” in simbiosi con delle pinze Tokico ad attacco radiale a 4 pistoncini (da 310 mm i dischi) ed un disco singolo da 260 mm dietro. I cerchi hanno misure da 19” davanti e 17” dietro (sono in lega e a 10 razze). Non manca compreso nell’acquisto il controllo di trazione TCS. Questo è escludibile e offre due regolazioni: una più “libera” ed una più adatta agli asfalti scivolosi. Interessante il peso, dichiarato in 228 Kg in ordine di marcia (il pieno è da 20 litri).

A livello di estetica la moto non è cambiata rispetto al concept già visto in occasione di Intermot 2012. Bicolore, avrà come base comune la colorazione nera opaca, mentre sarà disponibile nella tinta bianca, rossa, nera e “sabbia”. All’anteriore vi è il “becco” che tanto va di moda, con un fanale anteriore sdoppiato e sopra questi un minicupolino regolabile.

La strumentazione è mista, con un quadrante analogico (contagiri) ed uno digitale che permette di visualizzare la velocità. Un altro display LCD offre le restanti informazioni come i consumi, la marcia inserita, i due trip e la temperatura esterna. Imponenti le fiancatine laterali, mentre nella parte posteriore troviamo il codone dotato di attacchi per le borse laterali ed un importante maniglione per il passeggero.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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