Suzuki Katana, torna ad Intermot la due ruote anni Ottanta

In questi giorni ad Intermot, il Salone di Colonia, è stata presentata in una nuova versione la storica e famosa spada dei Samurai

Correva l’anno 1981 quando Suzuki Katana riscosse un grande successo presso gli estimatori delle due ruote. Stupì tutti per il suo aspetto modulare, dalle linee squadrate e audaci, sotto cui si nascondeva un 1.100 4 cilindri da 101 CV.

Ora, dopo 37 anni, Katana è rinata su volere preciso di Suzuki Europa che ha fatto richiesta alla casa madre in Giappone. In questi giorni è stata presentata in anteprima mondiale ad Intermot, l’International Motorcycle Fair di Colonia, ma prende le mosse da un recente modello, Katana 3.0 Concept, realizzato da Engines Enginnering su disegno dell’italiano Rodolfo Frascoli ed esposto ad Eicma 2017.

L’accoglienza è stata strepitosa. Sono rimaste, infatti, immutate le linee della prima generazione (e che allora sembravano futuristiche): il cupolino ospita un faro a Led che ricalca quello del modello originale; i dettagli rossi, così come la sella bicolore (alta da terra 825 mm), sono un omaggio alla Katana degli anni Ottanta. Da un punto di vista del design è possibile quindi notare una sapiente rivisitazione tra stili classici ed altri moderni che catturano lo sguardo grazie ai dettagli molto ricercati.

Suzuki Katana 2019 è dotata di un motore a 4 cilindri raffreddato a liquido di 999cc ed è dotato di distribuzione a doppio albero a camme in testa. Al motore è stato, inoltre, abbinato un nuovo impianto di scarico di tipo 4 in 2 in 1, che è stato progettato su misura per Katana. È stata rivisitata anche la geometria del cavo dell’acceleratore, così da avere una accensione meno repentina alla prima apertura del gas. Nel nuovo modello il motore offre, inoltre, una potenza di 150 CV a 10.000 giri al minuto.

Per quanto riguarda la ciclistica, la forcella KYB a steli rovesciati (da 43 mm) è completamente personalizzabile. Il monoammortizzatore permette, invece, di intervenire sul freno idraulico e sul precarico molla. Degno di nota è anche l’impianto frenante che si avvale di due dischi anteriori da 310 mm con pinze freno anteriori di casa Brembo e che collaborano insieme al tecnologico sistema antibloccaggio Abs di Bosch.

Anche la dotazione di serie e gli accessori sono stati rivisti così da migliorare la praticità di Suzuki Katana nell’uso quotidiano. Troviamo, ad esempio, il Traction Control e l’Easy Start System, i quali consentono di accendere la moto con la pressione di un semplice tasto e senza dover utilizzare la frizione. Per non parlare dell’innovativa strumentazione, composta da uno schermo a led, dove vengono visualizzate tutte le principali informazioni di viaggio.

I prezzi e le date di consegna non sono stati ancora resi noti dalla casa madre. Gli appassionati delle moto giapponesi dovranno purtroppo attendere ancora qualche mese.

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