SunRide 2016: pronti per 3 giorni di moto, musica e buone vibrazioni custom

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

Ogni anno, quando arriva questo periodo diventa naturale, anzi no… diventa necessario prendersi qualche giorno per andare via in moto con gli amici.  Per 11 mesi consecutivi le tempeste del mutuo, con i suoi fulmini di TAEG e TAN, si sono scatenate sopra nostre teste, mareggiate spinte da venti di IRPEF e IRES hanno spazzato le coste dalla nostra esistenza lasciandosi dietro solo macerie e tanta, tanta confusione. Le nostre menti semplici ripetono da mesi in modo ossessivo solo “moto-moto-moto-moto”, alla ricerca di chiarezza.

Andare via in moto con gli amici è una semplificazione, un modo per cercare il ristoro necessario a chiarirsi le idee. É più facile mettere a fuoco le cose importanti della nostra vita quando serve poco per stare bene. E quindi, così sia.

Noi per esempio quest’anno abbiamo deciso di prenderci qualche giorno e andarcene al SunRide, che si svolgerà a Pesaro il 24-25-26 giugno. Allora ho pensato di chiamare Massimo Fiorentino, uno degli organizzatori, per farmi raccontare la storia e avere anticipazioni sull’evento.  Certamente per condividerlo con voi e farvi venire voglia di raggiungerci, ma anche un po’ egoisticamente per me, per sapere cosa aspettarmi. Massimo è una persona aperta e diretta, con cui è molto facile entrare in sintonia. Ha voglia di raccontare ed è disponibile ad ascoltare. La chiaccherata scorre veloce e mi racconta come il SunRide sia arrivato quest’anno alla sua quarta edizione.

L’idea è nata da due fratelli pesaresi, Federico e Pier Francesco Pazzi, che vivono per lavoro a Milano. Insieme a Camilla Pagliano, davanti a un morbido tramonto sul porto di Pesaro, hanno pensato che il modo migliore per godersi certi momenti è condividerli, così hanno immaginato una grande festa lunga 3 giorni con chi ha la loro stessa passione: le moto e la cultura Custom. La semplicità di questo piano è la sua forza, come direbbe Walter de “Il Grande Lebowski”.

Prima e terza edizione sono andate alla grande, la seconda… non si può dire perché spazzata via da una tromba d’aria, traslocata con Dorothy nel magico mondo di Oz, dove per altro si dice che abbia avuto un buon successo. Veniamo all’edizione 2016: mai come quest’anno i numeri sono importanti: 9 tra le più grandi case motociclistiche presenti con stand ufficiali, 5 di queste con demo ride: muoversi portando le proprie moto da provare è sintomo di grande fiducia nel successo dell’evento.

22 preparatori, tutti di altissimo profilo, il meglio dei campioni italiani di Special, Custom, Café Racer, Scrambler e tutto quello che smuove le nostre viscere e ci fa brillare gli occhi.
La Musica dal vivo é componente essenziale per creare le Good Vibrations attese, a partire dal venerdì sera in cui si esibiranno come headliner gli islandesi Vintage Caravan. Gente tosta, dalle sonorità tra i mostri sacri dei 70s e il metal 80s, ma con tantissima personalità.  E questo è uno dei punti che emerge costantemente nella chiaccherata con Massimo: chi partecipa al SunRide ha qualcosa da dire, che si tratti di moto o di musica, ha un modo personale di interpretare lo stile.

Perché avere qualcosa da dire non è solo un modo per affermare la propria individualità, approccio ormai utilizzato per vendere qualsiasi prodotto, inclusi i conti correnti bancari, ma avere qualcosa da raccontare vuol dire soprattutto avere voglia di condividere le proprie idee, influenzare e farsi influenzare, in una parola: evolvere insieme. Essere nel flusso. Per questo niente cover band, tanti preparatori con una visione personale dello stile motociclistico, e poi case motociclistiche, un contest per le Special “home-made” e per chiudere la gara di domenica di Moto GP da vedere insieme a pochi Km da Tavullia.

Chiedo a Massimo: “L’anno scorso con gli amici siamo stati al Wheels and Waves a Biarritz. Lì l’accesso delle moto all’evento viene rigidamente regolamentato, per fare in modo che ci sia una coerenza stilistica tra mezzi, allestimento, ambientazione. Il livello é altissimo, ma niente è lasciato al caso. Qui come avete fatto a trasformare l’evento in un Wheels and Waves italiano?”. Massimo risponde semplicemente: nessuna selezione, questa è solo una lunga festa. La gente che viene qui condivide un modo di vedere le cose, di prendere la vita. Lo stile e l’estetica sono solo una conseguenza.

Interessante il tema, emerso parlando con Massimo, della differenza tra i raduni ed eventi motociclistici: la formula tradizionale dei primi sta soffrendo, mentre si affermano sempre più i secondi.
L’evento motociclistico ha un suo spirito unico, per esempio “The Reunion” ruota intorno ai Café Racer e alla gara di accelerazione sulla pista di Monza, il SunRide offre musica, mare e good vibes, il Wheels and Waves attira per il suo stile rilassato e super-cool a partire dalla scelta della città, patria europea del surf. Il classico raduno motociclistico soffre perché la formula non si è rinnovata e non basta più il panino, la salamella e la patch annuale a far muovere i motociclisti. Gli eventi sono la naturale evoluzione, arricchita e differenziante, insomma… ce n’é per tutti i gusti.

Certo, organizzare il SunRide rimane un’attività complessa che porta preoccupazioni e che necessita di grande passione. Il successo dell’evento non porta certo ricchezza nelle tasche dei ragazzi che ogni anno si occupano, testa e cuore, di migliorarlo. O forse non porta ricchezza proprio perché per loro è più importante migliorarlo che guadagnare. Età degli organizzatori? Tra i 40 e i 65. Moto degli organizzatori? Di tutto: Café Racer, BMW e Yamaha, indice di una grande apertura mentale di chi organizza, che inevitabilmente si trasmette nel DNA del SunRide.

Ci giro un pò intorno, poi arrivo alla domanda che più mi interessa: “si, ma… il mare é lontano?” e scopro che il SunRide é diviso dal mare esclusivamente da una strada piena di baretti e dalla spiaggia.  Insomma, sto per andare a godermi 3 giorni con gli amici tra moto, musica, mare e baretti.  Al mio 3 sentitevi pure liberi di invidiarmi… oppure potete mollare tutto, prendere la moto o qualsiasi altro mezzo e raggiungerci per una birra insieme. A voi la scelta.  Se proprio non ce la fate ma volete vedere le foto, seguitemi su Instagram @poweranchovy

Good Vibrations e buon SunRide 2016 a tutti!

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

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