Reevu: il casco che proietta le informazioni sulla visiera. Foto

Il driver potrà visualizzare tutte le informazioni utili direttamente sulla visiera del casco: velocità, giri e chilometri percorsi, compresa anche una telecamera che proietta le immagini del posteriore

La tecnologia sta entrando prepotentemente non solo nel nostro modo di rimanere in contatto (telefonia e computer in primis), ma anche nel modo di vivere la vita, offrendo soluzioni fino ad oggi inimmaginabili nemmeno nei migliori film futuristici e/o di fantascenza.

In primis è stato il navigatore satellitare, poi è arrivato lo smartphone, e infine numerosi sistemi di supporto alla guida, come le app che consigliano i distributori dove la benzina costa meno, gli alberghi convenzionati con i motociclisti, e così via. Nell’ottica di una integrazione uomo-tecnologia ancora maggiore ecco Reevu, il primo casco al mondo che proietta sulla visiera le informazioni utili al guidatore.

Il casco, di forme identiche a quelli tradizionali, è in grado di "comunicare" e permettere al guidatore di non staccare mai lo sguardo dalla strada.

Nonostante non siano state ancora rese note le modalità di connessione tra il casco e il sistema di gestione elettronico della componentistica della moto, la centralina, si ipotizza che le informazioni vengano trasferite tramite sistema bluetooth: in questo modo dovrebbero essere disponibili sulla visiera dati come velocità, numero di giri motore e kilometri percorsi.

Non si esclude possa esserci anche il consumo del mezzo, ma per tutte le informazioni complete bisogna ancora attendere come nel caso del prezzo: alcune voci parlano di 800 euro, non esagerato visto che pèarliamo comunque di un modello integrale. E come tutti ben sanno sulla sicurezza è sempre meglio non risparmiare.

Una novità non da poco che negli ultimi anni ha debuttato anche nel mondo automobilistico, presente in modelli di alta gamma come le berline tedesche a anche in modelli destinati al grande pubblico made in Peugeot e Citroen, ed evidenziare come questo sistema possa rivelarsi veramente utile dal punto di vista dell’attenzione e della sicurezza, non solo nelle ore notturne.

Lo sviluppo del casco impiegherà ancora tra i 18 e i 24 mesi, un tempo abbastanza lungo che non esclude l’entrata sul mercato di altri competitor. Ma Reevu non è nuova al mondo dell’innovazione applicata alla due ruote: infatti con il modello MSX-1 è stata la prima azienda a proporre un casco con sistema di vista posteriore.

In pratica una telecamera presente nella parte posteriore del casco trasmette le immagini ad un piccolo schermo posto nella parte anteriore, permettendo di avere una panoramica quasi a 360° di ciò che sta accadendo sulla strada, senza aver bisogno di guardare gli specchietti posteriori (e avendo una visuale molto più pulita e larga).

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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