Peugeot Metropolis 400i, la prova in totale sicurezza. Foto

Il tre ruote francese sfida Piaggio e Quadro con un design accattivante, un motore da 37 CV, omologazione "LT" e 4 anni di garanzia!

Al contrario di altri mercati europeri, come per esempio la Francia e ancor più nello specifico Parigi, gli scooter a tre ruote in Italia non hanno conquistato numeri di vendita elevatissimi, ma comunque si sono costruiti una certa stabilità nel panorama globale sin dal 2009, mentre altre categorie hanno gradualmente perso terreno.

Peugeot Scooters, volenterosa di guadagnare quote di mercato in un segmento che, sicuremante su scala nazionale, è tutto da conquistare essendo per ora dominato da Piaggio MP3 (e in minima parte da Quadro), ha quindi deciso di lanciare un suo modello destinato a un cliente automobilista: il nuovo Metropolis 400i.

L’alternativa francesce al tre ruote di Pontedera sarà disponibile in settembre in Italia in omologazione “LT” quindi guidabile con la patente B. Quattro i colori disponibili: titanio brillante, nero perlato, bianco perlato o rosso zafferano al prezzo di 7.720 euro f.c., comprensivo di quattro anni di garanzia e due di assistenza stradale.

Ideato per attrarre automobilisti restii alle due ruotre oppure, motociclisti desiderosi di una sicurezza "urbana" superiore. Il Metropolis 400i da noi provato ha infatti messo in luce caratteristiche di guida assoultamente gratificanti, ideali per muoversi in sicurezza anche quando in città piove el’asfalto è alternato da pavè o sanpietrini.

Oltre alle finiture di buon livello e a una capacità di carico elevata (oltre ai due vani nel retroscudo, il “bagagliaio” posteriore è in grado di ospitare un casco integrale e il vano sottosella un casco jet), appena saliti sul Metropolis la posizione di guida ci ha conquistati: la sella, ampia e confortevole è a soli 78 cm dal suolo ed ha schienalino per il pilota regolabile longitudinalmente.

La pedana piatta poi è molto pratica pratica e il pedale del freno è perfettamente a “portata di piede” senza dover assumere posizioni strane. Il parabrezza è molto ampio e protettivo e merita la lode per il meccanismo di regolazione in altezza: due pulsanti sui montanti sbloccano il sistema e il parabrezza scorre facilmente sulle guide fino al punto desiderato con un’escursione massima di circa 13 cm.

La strumentazione è completissima e comprende contagiri e tachimetro analogici più un pannello lcd con le informazioni di livello carburante, temperatura motore, pressione gomme e computer di bordo con tutti i dati del viaggio.

In marcia il Metropolis 400i necessita di un minimo di pratica per farsi guidare intuitivamente visto che bisogna abituarsi alla minima inerzia dell’anteriore, meno reattivo rispetto ad una moto. Passato questo momento di "praticantato", le soddisfazioni che è in grado di offrire sono numerose, a partire dal motore sempre pronto e dall’erogazione piacevole.

Viaggiando su lastricati dissestati, per esempio, si apprezza il dispositivo di smorzamento dinamico che evita il trasferimento dei microurti al telaio aumentando quindi il comfort di guida, mentre se si affronta un percorso misto la stabilità di marcia è da primato, visto che in velocità si inserisce in curva sicuro e sincero.

Affidabile la frenata che, nonostante il peso di 256 kg a secco, può essere gestita unicamente dal pedale, contando anche su un’ottima modulabilità e su una praticità invidiabile che fa presto dimenticare i comandi al manubrio.

Le linee e molte soluzioni estetiche provengono dai colleghi di Peugeot Automobiles. Le forme infatti sono morbide e arrotondate, i fanali dotati di luci diurne a led e la calandra richiama la griglia del radiatore di alcuni modelli a quattro ruote del Leone (208  e 2008 in primis), così come i fari posteriori. retaggio automobilistico anche per alcuni particolari tecnici come i cerchi ruota in lega leggera con razze verniciate a contrasto, mentre dal punto di vista elettronico troviamo il sistema Keyless-go, che permette di avviare il veicolo tenendo in tasca la chiave elettronica, oltre al freno di stazionamento elettrico azionabile con un pulsante al centro del manubrio. Molto utile il sistema RDC che tiene sotto controllo la pressione dei pneumatici, un accessorio raro da trovarsi nella categoria, e non così frequente nemmeno tra le auto e le moto da turismo.

Un telaio in tubi d’acciaio è alla base del nuovo Metropolis che però sfoggia una nuova sospensione anteriore pendolante (bloccabile meccanicamente), il cui schema meccanico è decisamente inedito. A quadrilatero deformabile, questo sistema in lega leggera pressofusa consta in due bracci triangolari inferiori, due bracci verticali e due superiori che chiudono il cinematismo, mentre la funzione ammortizzante è affidata a un solo ammortizzatore posto in orizzontale con movimento “push rod”. Troviamo poi due “assorbitori armonici” costituiti da due cilindri in cui scorrono delle masse che, oscillando in controfase con la sospensione, assorbirebbero meglio le piccole asperità del fondo stradale.

I freni sono invece affidati ad una coppia di dischi da 200 mm all’anteriore e un disco da 240 mm al posteriore ad azionamento combinato (per legge gli "LT" devono avere anche l’azionamento a pedale) ma è anche possibile usare l’impianto separatamente: con la leva destra si azionano solo i dischi anteriori, mentre con la leva sinistra o con il pedale si agisce su tutto l’impianto che è dotato anche di servofreno.

Al debutto su questo Metropolis è anche il nuovo motore monocilindrico, che presto potrebbe equipaggiare anche altri modelli della gamma Scooters. Raffreddato a liquido, questo propulsore ha misure di alesaggio e corsa di 84,0 x 72,0 mm che generano una cilindrata di 399 cc e distribuzione monoalbero a camme in testa con azionamento a catena e bilancieri montati su cuscinetti. La trasmissione del moto avviene tramite un classico variatore centrifugo con frizione automatica e la potenza massima erogata è di ben 37,2 CV a 7.250 giri/min con una coppia massima di 38,1 Nm a 5.500 giri/min.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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