Moto per disabili: caratteristiche e cose da sapere

Le moto per i disabili sono tantissime e si dividono in base a modelli, caratteristiche, numero di ruote e altro. Scopriamo insieme come facilitare la vita ai disabili

Le moto per disabili costituiscono una grande parte del mercato motociclistico. I loro potenziali clienti sono quelle persone che, per diverse cause, si trovano a vivere con un handicap per tutta la vita. Anche loro, però, vogliono comunque vivere felici. Seppur limitati nel corpo, essi vogliono liberare il proprio spirito in sella a una due o tre ruote. E questo può essere realizzato in pieno rispetto di tutte le normative vigenti in materia di sicurezza grazie ad alcuni accorgimenti e ad alcuni sistemi (come quello airbag) . Vediamo quali sono.

Ogni moto per disabili è strutturata in modo tale da sostituire completamente le funzioni principali in relazione alla disabilità del motociclista. Questo significa che se, per esempio, il disabile ha il braccio destro paralizzato, l’acceleratore e il freno anteriore possono essere attivati dalla mano sinistra insieme alla frizione e così via. Le moto per disabili, subiscono, insomma, una serie di modifiche sostanziali per quanto concerne il controllo, ma sono tutte tranquillamente utilizzabili. Di più: grazie agli accorgimenti speciali per la sicurezza, spesso la guida di questi veicoli è anche più sicura rispetto alle moto “normali”.

Per quanto invece concerne una disabilità del braccio sinistro, questa va risolta spostando la frizione vicino alla leva del freno anteriore, sul lato destro al manubrio. L’altra soluzione è creare una frizione “a pedale”. Inoltre, il problema potrebbe essere eliminato semplicemente acquistando una motocicletta con il cambio automatico. Qualora la disabilità, invece, riguardasse la gamba destra, si ovvierebbe al problema spostando il freno sul manubrio, sull’altro lato posteriore oppure frenando soltano col freno anteriore. In tal modo si crea una frenata “automatica” anche posteriore.

Ma come fare per i problemi riguardanti la disabilità della gamba sinistra? Anche qui il cambio potrebbe essere spostato sul lato posteriore destro, per essere azionato dalla gamba destra. Vi è però anche la possibilità di spostare il cambio in avanti, posizionandolo sul manubrio. In quest’ultimo modo si facilita anche la guida. Qualora il problema del disabile riguardasse entrambi gli arti inferiori, acquistando una moto a 3 ruote si renderebbe la guida più facile e sicura. In alternativa, contattando delle ditte specializzare si può facilmente “aggiungere” una ruota extra alle due posteriori.

MOTORI Moto per disabili: caratteristiche e cose da sapere