Moto Guzzi Morimoto by Officine Rossopuro: la Bellagio esclusiva

Il tuner abruzzese aggiunge eros e stile alla maxi-naked di Mandello, conservando il suo fascino senza tempo sempre gradito ai devoti del Marchio italiano

Per gli appassionati del Marchio di Mandello probabilmente la Bellagio 940 era perfetta già nella versione di serie, opinione di certo non condivisa all’abruzzese Filippo Barbacane, un tipo tanto schivo quanto geniale, in grado di immaginare e mettere in pratica realizzazioni che spesso sconfinano nel design, nella sua accezione più pura.

Da diversi anni infatti le moto di Barbacane hanno ammaliato migliaia di bikers per creatività e innovazione: basta pensare al suo esordio, la Ciclope su base Guzzi V11, alla  Kimera costruita sulla ciclistica di una Ghezzi&Brian con motore Guzzi 1100 e ancora la Bellerofonte, prototipo in stile “vintage/record”, che gli valse la coppa del Best of Show al Bike Expo del 2003.

Dopo aver trasformato la passione in attività imprenditoriale dando vita al Firestarter Garage, Barbacane ha più recentemente deciso di rendere più Nostrano il suo brand rinominandolo in Officine Rossopuro, marchio che porta al debutto la sua ultima special, la Morimoto.

Partendo da una Moto Guzzi Bellagio 940, lo specialista abbruzzese è riuscito a donare un fascino ancora più estremo a questa moto, che già di serie mette in mostra un carattere molto particolare, a metà strada tra cruiser e naked costruita attorno a un telaio di recente progettazione che accoglie il bicilindrico di Mandello nella sua versione due valvole per cilindro da 935 cc, equipaggiata inoltre al retrotreno col noto Cardano Reattivo Compatto, mentre all’avantreno troviamo la forcella regolabile da 45 mm oltre a un impianto frenante molto performante.

Barbacane, partendo da questa base tecnica, ha quindi cercato di offrire al proprio cliente un mix di stile e componentistica, rispettando i contenuti della Bellagio ma con un valore aggiunto tutto personale.

Ed ecco quindi che in quattro mesi sono arrivate modifiche importanti che hanno portato la Morimoto a poter sfoggiare un nuovo serbatoio verniciato in una evocativa tinta ambrata bicolore con filettature eseguite a mano (eliminato quello da custom) e nuove sovrastrutture alla parte posteriore del telai, mentre la sella è stata ridisegnata in modo da adattarsi alle forme pulite del telaietto posteriore.

Dal punto di vista meccanico è stato eliminato l’airbox originale Guzzi, sostituito con due filtri troncoconici della BMC. Lo scarico mantiene i collettori originali della Bellagio, ma i due terminali sovrapposti sono stati sostituiti in un 2 in 1 cilindrico che lascia ben alla vista il monobraccio posteriore.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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