Moto elettriche: primi test per la ricarica veloce

Evoke sta progettando le batterie di seconda generazione per le moto elettriche, per diminuire i tempi di ricarica

Si parla sempre più frequentemente di mobilità del futuro e per questo si sta sviluppando il settore dei veicoli elettrici.

Il motivo è da ricercare nei consumi elevati e nelle emissioni nocive. Oggi praticamente tutte le Case automobilistiche presenti sul mercato stanno realizzando vetture elettriche all’avanguardia, con tecnologie sempre più avanzate. Il settore motociclistico invece è leggermente più indietro in questo campo e una delle cose che ancora manca è la compatibilità con sistemi di ricarica ultraveloce, che siano in grado di garantire tempi ridotti e ragionevoli per fare il pieno di energia. Evoke, brand cinese che realizza moto elettriche, sta sperimentando dei dispositivi che riescano a risolvere questa pecca, cercando di creare una batteria di seconda generazione.

Questo nuovo prodotto messo in campo è molto simile a quello utilizzato per alimentare le auto elettriche, differente ovviamente nelle dimensioni e nella capacità. Si tratta di una batteria compatibile con i caricatori Level 2 Fast Charge, ad alto amperaggio da 220 Volt, che riescono a trasferire una quantità di energia elettrica di gran lunga più elevata rispetto a quelle classiche, nello stesso intervallo di tempo.

I dispositivi che vengono montati attualmente sulle due ruote di Evoke necessitano di 8 ore per essere ricaricate con un caricatore Level 1 e invece la metà del tempo per effettuare il pieno con un Level 2 Standard. L’obiettivo che la Casa si è imposta per il futuro è quello di abbassare queste tempistiche a soli 15-20 minuti per un pieno.

Molta energia trasferita significa anche molto calore prodotto, quindi esiste ovviamente un problema importante sulla gestione termica, visto che le temperature elevate possono andare a creare danni alla batteria stessa o addirittura causare degli incendi. Per questo motivo, i nuovi prodotti sperimentati da Evoke dovrebbero avere al proprio interno un sistema di gestione termica attiva e una combinazione di software e hardware che si integrano per tenere supervisionata in maniera minuziosa e continua la temperatura delle celle della batteria agli ioni di litio. Questo permette anche di aumentare in maniera notevole la durata dei pacchi delle batterie di Evoke.

L’ingegnere di Evoke responsabile di questi nuovi processi di produzione e collaudo, Chris Riether, ha spiegato che il problema della temperatura è apparso subito importante, nel momento in cui è iniziato il processo di progettazione delle nuove moto elettriche; il team ha immediatamente compreso che il raffreddamento superficiale non era abbastanza per ridurre il calore, aumentando la sicurezza del dispositivo. Per poter realizzare sistemi di ricarica ultraveloce per le moto elettriche, nonostante il calore prodotto, serve un sistema economico e leggero, adattabile a spazi ridotti rispetto a quelli offerti da auto e bus elettrici, ma anche molto efficace. Non si sa ancora nulla sulla commercializzazione, attendiamo quindi che le nuove moto elettriche Evoke con batteria di seconda generazione facciano il loro ingresso sul mercato.

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