La mia nuova vita in montagna con una motoslitta da domare

L'amico Carlo si è trasferito dalla città alla montagna e ci racconta la sua storia

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

Ho fatto così: ho preso la mia vita e l’ho volontariamente stravolta. Ho scelto di allontanarmi da tutto, per ripartire e mettere a fuoco meglio le cose importanti. Ero felice della mia vita, ma il mio lavoro viaggiava su un binario morto, senza scambi, panorami, curve o stazioni. Così in mezzo alla partita ho pensato che ribaltare di colpo il tavolo da gioco fosse la soluzione migliore per rimescolare le carte e ricominciare da capo. Forse pretendere un’altra opportunità in un periodo in cui sembra troppo anche averne una, è pura presunzione… Oppure ho solo fatto bene.

Vi chiederete perché sto a raccontarvi tutto questo su Virgilio Motori: perché ora sto qui, da solo, fuori fischia un vento di bufera, le mani si spaccano per il freddo, ma mai quanto il cuore per la lontananza. Non c’è virtù o redenzione nel dolore della vita reale: la distanza alimenta solo un calmo, consapevole dispiacere.

Da lontano è invece più semplice mettere a fuoco di quello che realmente ti manca.

Non essendo questo il posto giusto per parlare degli affetti, una cosa è invece il posto giusto per dirla: la moto mi manca e tanto.

Mi manca guardarla nel box, sapere che è sotto casa pronta in qualsiasi momento mi venga voglia di prenderla. Mi manca la coppia che entra e che si sente sul petto e nello stomaco, che per qualche ragione sconosciuta sostituisce i pensieri con i sorrisi.

Mi manca andare a fare un giro. Da qui a lì senza dover dimostrare a nessuno, a partire da me stesso, che so fare imprese in sella: mi basta l’impresa di godermi la moto come mi va. Poi, più di tutto, mi manca andare in moto con gli altri. La più bella, magica esperienza che un uomo possa condividere con i propri simili dopo l’amore. Mi manca partire, il rito di trovarsi al solito posto con le moto pronte.

Un posto che sembra pensato per perdere immediatamente tempo sulla tabella di marcia. E ridere, ridere insieme di niente macinando chilometri verso una meta che in cuor tuo speri di raggiungere il più tardi possibile, perché in mezzo c’è il nostro viaggio. Poi gli imprevisti e il tempo perso, i cambi di percorso, la gioia di una cena semplice.. e alla fine tutti a letto che domani si riparte. Senza fare tutto questo per pubblicarlo su Facebook, senza sentire il bisogno di condividere per esibire, perché non esiste social network che sappia trasmettere le emozioni che si provano… Non una rappresentazione della felicità a beneficio degli altri ma una felicità concreta, privata. Parola così poco di moda ma così importante.

Mi manca tutto questo e da lontano mi è più chiaro quanto sia importante per me.

La cosa che un po’ mi aiuta in questi mesi di lontananza dalla motocicletta è che domattina per andare al lavoro prenderò una motoslitta Yamaha Venture con il vecchio motore due tempi del RD 500: un mulo che puzza come una friggitrice, con lo scarico pieno zeppo di benzina che imbratta le candele. La Marvel ha in cantiere un film su un super eroe in grado di carburare un 2 tempi a 1500m.

Chiudiamo lo sproloquio con un paio di lezioni di vita d’altura:

1. Per guidare bene una motoslitta in neve fresca bisogna continuare a controbilanciare con il peso del corpo, il contrario di quello che si fa in moto. Servono inoltre un cingolo largo per un buon galleggiamento e pattini in ordine per avere direzionalità. Ho scoperto tutto questo in una volta sola, finendo dritto in un cumulo di neve alla prima curva seria mentre trainavo un grosso carrello carico di merci.

2. Gli sciatori e gli snowboarders sono stupidi, presuntuosi e goffi. Se ne vanno in giro con il casco e go-pro annessa, anche al bagno, per riprendere improbabili e poco interessanti riprese di discese a spazzaneve. Si muovono come vecchie testuggini ubriache, urtando tutto e menando fendenti con gli sci come fossero alabarde. Sembrano i motociclisti stradisti della domenica. Stessa presunzione di saper dominare gli eventi con talenti ed esperienza esistenti solo nel loro smisurato ego. Finiscono spesso per fare cazzate irresponsabili che si risolvono grazie a Soccorso Piste o Elisoccorso.

Mi mancano tante cose, anche scrivere per Virgilio Motori… Ma l’inverno sta finendo, canterebbero i Righeira ubriachi

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

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