KTM 390 Duke: docile in città, aggressiva sui tornanti. Foto

La piccola arancione è ben fatta, divertente come poche e costa il giusto: 4.995 euro. Dalla sua parte anche maneggevolezza e cura dei dettagli

Agile e leggera, si fa subito notare per la classica colorazione arancio-nero-bianco che caratterizza la KTM: è l’ultima arrivata, si chiama 390 Duke, e colpisce specialmente per come riesce a far divertire rimanendo su di una fascia di prezzo accessibile: 4.995 euro.

La cilindrata di 400 cc è mentalmente problematica, perchè a primo impatto porta a pensare ad una moto in grado di soddisfare solo chi si accontenta: niente di più sbagliato. La Duke 390 stupisce proprio per questo: la cubatura non eccessivamente elevata si posiziona in mezzo tra le 600 e le “due e mezzo” ma riesce a regalare forti emozioni, grazie a 44 cavalli ed un peso contenuto di 139 Kg che contribuiscono a regalare molte soddisfazioni alla guida.

Solo 36 Kg il peso del compatto propulsore quattro valvole raffreddatoa a liquido, ottimo risultato considerando la distribuzione a doppio albero in camme in testa. Il pistone è forgiato ed il cilindro è con riporto al Nikasil ed un sistema di depressione nel carter diminuisce gli attriti contribuendo a migliorare la potenza e la coppia erogate

Silenziosa e docile ai bassi (fino a 6.000 giri/minuto), si trasforma quando la manopola del gas viene spalancata mostrando un’anima rabbiosa, capace di grintosi allunghi fino ai 10.000 giri/minuto, range in cui la piccola Duke da il meglio.

Regala emozioni, quindi, la 390 Duke, ma non delude nemmeno nell’utilizzo cittadino grazie ad alcune soluzioni che agevolano non poco la guida. Il cambio sei marce è preciso e senza titubanze, e la leva della frizione risulta morbida e permette un azionamento anche con un solo dito favorendone l’utilizzo nel traffico. Le vibrazioni non spaventano, essendo molto contenute, e l’altezza della sella permette di toccare bene con i piedi.

La posizione di guida è ottimale, con pedane arretrate e manubrio all’altezza giusta, permettendo di non scaricare i colpi di tombini e buche sulla schiena. L’imbottitura della sella è dura, ma la forcella a steli rovesciati assorbisce bene e lavora ottimamente anche in fase di frenata: quest’ultima sicura e senza mai accenni a sbavature grazie anche al supporto dell’ABS Bosch 9MB (disinseribile) tarato in maniera ottimale. All’anteriore abbiamo una forcella Upside-Down da 43 mm non regolabile mentre al posteriore un monoammortizzatore singolo regolabile nel precarico molla.

Il telaio è ottimo e nonostante le sollecitazioni di una guida al limite non fa una piega, mostrando l’anima “granitica” in grado di supportare prestazioni ancora più elevate. I cerchi in lega pressofusa sono da 17" e montano pneumatici Metzeler M5 di primo equipaggiamento con misure di 110 mm all’anteriore e 150 mm al posteriore

Numerosi i led, utilizzati negli indicatori di direzione, faro posteriore e luce porta targa: anche i comandi al manubrio sono molto visibili grazie alla retroilluminazione, soluzione adottata solitamente in modelli di range superiore. Il sottosella è in linea con la categoria, con spazio per un blocca disco e il set di attrezzi presente di serie utile per qualche piccolo aggiustamento “fai da te”.

La strumentazione, rigorosamente retroilluminata in colore arancione è completa ed include anche ivaklori sui consumi, che risultano pacati con valori di 22 Km/in città che crescono fino a 28 Km/l nell’extraurbano.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI KTM 390 Duke: docile in città, aggressiva sui tornanti. Foto