Kawasaki Z900RS Cafè

Colorazione verde lime, cupolino vintage, è la versione retrò sport della gettonatissima Z900

Alla fine degli anni ’70 ci si divertiva a modificare la propria sportiva con pochi tocchi, scarichi quattro in uno, magari montando i semimanubri o cambiandone semplicemente la livrea.  Le special erano tutte lì, pronte pista o solo per farsi ammirare fuori dai bar.

Questo è lo spirito di RS, ancora più amplificato da questa versione café, dove pochi sapienti tocchi ne fanno una moto diversa. Kawasaki non ci ha molto abituati all’Heritage, ci è stata tirata dentro un po’ per i capelli da un mercato in forte espansione. La precedente esperienza nel campo delle classiche era stato fatto con la W650, bella e molto curata, ma inesorabilmente sola di fronte ai nuovi modelli di Bmw, alle Scrambler di Ducati e a tutti gli altri modelli che hanno trasformato una nicchia in qualcosa di molto corposo.

L’operazione nostalgia è stata invece portata avanti con RS con grande abilità e sfruttando una base meccanica moderna, razionale ed efficace. A questa razionalità si aggiunge l’anima un po’ fuori dagli schemi di cafè, qui pochi e sapienti tocchi ne fanno una moto diversa, anzitutto il colore, prepotente e smargiasso e molto anni ’70 con la sua fascia bianca – un omaggio alla Z1000R del’82 – che fa capire che non è una moto per timidi. Poi il codino a unghia e accorciato rispetto ad RS, la sella unica su due piani sfalsati, trapuntata e dotata di cinghia di appoggio per il passeggero, fanno il resto.

Lo scarico è sempre un elemento importante per una moto, soprattutto per una come questa che fa dell’immagine un biglietto da visita, l’andamento dello scarico quattro in uno è qui meno tormentato rispetto a quello di RS base ed è satinato e non lucido.  Nuovo il nuovo manubrio più basso e avanzato verniciato di nero invece che essere cromato, ci  sono  retrovisori  con  attacchi più corti, una nuova sella appena più bassa e dal profilo monoposto che continua quello del  codino più in linea con il carattere sportivo e, da ultimo, un compatto cupolino dalle linee arrotondate con al centro lo stesso faro tondo a led della RS.

Non cambia il motore che è sempre il quattro cilindri di 948 cc, cambia però rispetto a Z900 nella fasatura di distribuzione più dolce, e nell’alimentazione (air-box, iniettori, mappatura) accordata anch’essa a un motore che deve offrire maggior tiro e pastosità ai regimi medio bassi, quelli più usati su queste moto, rinunciando a un po’ di potenza agli alti regimi. La potenza infatti scende dai 125 cavalli della Z900 ai 111 cv a 8.500 giri destinati alla RS.

Il prezzo è di 12.290 Euro, 500 Euro in più rispetto alla RS Black

Kawasaki Z900 RS Cafè

MOTORI Kawasaki Z900RS Cafè