Hot Rod Show 2016: il meglio del custom dal Sol Levante

Foto di Carlo Portioli

Carlo Portioli

Esperto moto e cultura custom

Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente.

Ogni giorno che passa il mondo sembra diventare un posto più piccolo, dove culture, idee, abitudini e gusti sono sottoposti a una continua pressione per amalgamarsi e uniformarsi. Questo enorme minipimer che rende tutto uguale è nelle mani di soggetti che hanno interesse a ridurre al minimo le differenze, perché una massa di persone con gli stessi gusti sono una massa di clienti da convincere una volta sola.

Il mondo rimpicciolisce, e mi sembra tutto sempre più uguale e vicino. Tutto tranne il Giappone. Lì la storia, la cultura e le tradizioni sono lontane. Non riesco a immaginare un posto che mi dia la sensazione di quanto il mondo sia ancora un posto grande e ricco di differenze come il Giappone. Eppure…

Eppure il Giappone preserva, coltiva e sviluppa la Kustom Kulture come se ne fosse la madre patria. Lo fa grazie a preparatori, artisti che elaborano lo stile motociclistico americano attraverso l’etica del lavoro e del quotidiano miglioramento, con un’attenzione meticolosa ai dettagli tipica di questo paese.

Ogni anno la Kustom Kulture del Sol Levante viene celebrata durante il Hot Rod Custom Show, che si è svolto il weekend del 3-4 dicembre a Yokohama, giunto quest’anno alla 25a edizione dopo anni travagliati in cui ha rischiato di chiudere per i soliti problemi con il vicinato (strano, di solito i vicini amano farsi coccolare dal suono degli scarichi fishtail rivolti verso il cielo di chopper 70s).

In Giappone la Kustom Kulture è profondamente radicata perché in fondo California e Giappone sono confinanti se non fosse per un braccio di mare chiamato Oceano Pacifico, ma non bastano tutti i suoi km per tenere lontano chi si sente unito da una cultura sincera. Così una volta all’anno californiani e giapponesi si trovano a Yokohama per dare vita a un evento in puro stile west-coast, ricco di chopperini freak molto cromati, bobber rasoterra e Hot Rod in puro stile Rat Fink.

Un evento che sembra la consulta degli Ent del Signore degli Anelli per quanta è la saggezza e la conoscenza che si raduna. I guru delle due coste si ritrovano a Yokohama per incontrarsi e confrontarsi.

Se volete godervi il meglio dei mezzi, del clima e della gente presente allo Show vi consiglio di seguire gli hashtag #hrcs e #hrcs16 su Instagram. Vi verrà voglia di correre in box se siete fortunati, oppure dal concessionario più vicino.

Il Hot Rod Custom Show è organizzato da Mooneyes Japan, marchio leggendario americano salvato e rilanciato con grande passione e impegno dai giapponesi, a ulteriore dimostrazione del legame tra i due paesi.

Negli ultimi anni un movimento internazionale spontaneo si è mobilitato per salvare il Hot Rod Custom Show perché la sua perdita sarebbe stata un lutto per tutti, anche per i tanti come me che non ci sono mai andati perché è costoso e, grazie a Dio, ancora lontano.