Honda MSX 125: la moto tascabile che sfida la città con 63 Km/l

Ruote da 12 pollici, motore 125 e prezzo di soli 3.100 euro: ecco alcune delle caratteristiche del piccolo motard che vuole ripercorrere la storia della Honda Monkey

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, e ciò vale anche per i grandi piccoli miti della produzione Giapponese. Sicuramente chi ha qualche anno di esperienza motociclistica alle spalle ricorderà bene la Honda Monkey, minimotoretta tascabile che la Honda lanciò negli ormai lontanissimi anni sessanta. La Monkey, chiunque lo sa, in Giappone è un vero e proprio oggetto di culto al punto che decine sono i cataloghi dedicati a chi di questa moto ha fatto un oggetto da personalizzare all’infinito. Oggi la Honda ripropone lo stesso concetto, attualizzandolo nel ventunesimo secolo, ma cambiandone il nome, in modo da chiarire subito che non si tratta di una nuova versione della Monkey. MSX è la sigla scelta per la commercializzazione in Europa e la moto può essere identificata come una minimotard 125, dedicata essenzialmente all’uso cittadino, proposta in due colorazioni, Solid Asteroid Black Metallic e Pearl Himalayas White, ad un prezzo decisamente aggressivo di 3.100 euro che la pone in diretta competizione con gli scooter di pari cilindrata.

L’analisi tecnica della MSX fa subito capire che, sebbene ci si trovi davanti un veicolo entry level, il progetto è stato portato avanti con l’obiettivo di raggiungere robustezza e affidabilità. Il telaio è un monotrave in acciaio a sezione quadrata che genera un interasse di appena 1.200 mm, con un’inclinazione del cannotto di sterzo di 25°. La forcella è a steli rovesciati da 31 mm, proprio come sulle sportive di grossa cilindrata, mentre il monoammortizzatore posteriore è connesso al forcellone in acciaio scatolato in via diretta. La scelta di ruote e pneumatici è ricaduta su cerchi in lega a cinque razze sdoppiate da 12 pollici che montano pneumatici da 120/70-12 all’anteriore e 130/70-12 al posteriore. Dimensioni ridotte anche per i freni che prevedono un disco da 220 mm all’anteriore con pinza flottante a due pistoni e uno al posteriore da 190 mm con pinza a pistone singolo. Il serbatoio è da 5,5 litri ed il peso con il pieno è di 101,7 Kg.

Il  motore è il ben noto monocilindrico Honda raffreddato ad aria, prodotto negli anni in oltre un milione di esemplari, caratterizzato dalla distribuzione monoalbero due valvole da 124,9 cc, in grado di erogare 10 CV a 7.000 giri/min con una coppia massima di 10,9 Nm a 5.500 giri/min. In questa edizione il mono Honda è stato sviluppato e raffinato estendendo molte delle tecnologie studiate dalla casa giapponese per ridurre gli attriti e recuperare parte della potenza altrimenti perduta in calore. Non manca la iniezione elettronica PGM-FI. Il cambio ha solo quattro rapporti ed è gestito da una frizione multidisco in bagno d’olio.

Le dimensioni esteriori lillipuziane vengono confermate una volta in sella: tutto è piccolo, vicino, a portata di mano. La sella è ad appena 765 mm da terra e quindi chiunque è in grado di dominare la MSX 125 con facilità. In movimento il piccolo propulsore ha una buona spinta, il cambio è privo di sbavature e la frizione è molto leggera da azionare. L’assetto è tendenzialmente rigido perché la sella è dura e le sospensioni hanno poca escursione, ma l’agilità è davvero impagabile e quando anche gli scooteristi rimangono incastrati tra le auto al semaforo, con la MSX 125 si riesce a sgattaiolare ovunque. La frenata è pronta e sicura, grazie anche alla massa molto ridotta e non si avverte il bisogno di un impianto Abs. Da verificare i consumi, che Honda dichiara in ben  63,1 km/l.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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