Honda CBR300R, divertimento per giovani e neopatentati. Foto

La giapponese supersportiva di piccola cilindrata arriva ora a 31 CV grazie a qualche cc in più. L'ABS è di serie

Tra le tantissime novità che Honda ha presentato a EICMA 2013, c’era una moto pensata e realizzata per i più giovani nonchè neopatentati, la piccola supersportiva che ha il nome di CBR300R.

Erede naturale della più piccola CBR250R, offre ora maggior potenza e coppia e vanta un design ispirato alla Superbike CBR1000RR.

Quest’ultima è stata dunque la fonte di ispirazione per il nuovo look. Il doppio faro ne è la prova, inserito in un carenatura protettiva con quest’ultima che ben si integra con il serbatoio. Il codone è piccolissimo ma allo stesso tempo offre una sella su due piani per accogliere comodamente anche un passeggero.

Non cambia la strumentazione, che però vanta una retroilluminazione di color ambra (prima era blu). La sola colorazione offerta, ispirata alla livrea HRC, sarà la Ross White Tricolour.

L’altra grossa novità sta poi nel propulsore. E’ sempre un bialbero a 4 valvole che vede il medesimo alesaggio di 76 mm, ma che aumenta nella corsa, passando da 55 a 63 mm. La cubatura è dunque di 286 cc.

Se il rapporto di compressione resta a 10,7:1, la potenza massima aumenta, passando da 26,4 CV a 31 CV a 8.500 giri/min. Discorso valido anche per la coppia, da 23,8 Nm a 27 Nm a 7.250 giri/min.

I tecnici Honda hanno poi dotato la nuova CBR300R di un contralbero antivibrazioni più pesante. Rimappata l’iniezione elettronica PGM-FI (corpo farfallato da 38 mm). Infine, non manca una nuova marmitta (ha un volume interno superiore ed un design più filante). I consumi? Honda dichiara appena 30,2 km/l nel ciclo medio WMTC.

La sella è più stretta (così facendo si dovrebbe poter toccare a terra più facilmente con i piedi), mentre il telaio, resta un doppio trave discendente in acciaio che abbraccia il motore con struttura a diamante.

Il peso in ordine di marcia e con il pieno di benzina di questa piccola sportiva è di 164 Kg. Invariate le sospensioni: davanti abbiamo una forcella telescopica con steli da 37 mm e dietro un monoammortizzatore dotato di Pro-Link.

I cerchi sono in lega d’alluminio e montano pneumatici con misure di 110/70-17” all’anteriore e 140/70-17” al posteriore. Importantissimo poi, l’arrivo di serie del sistema frenate ABS che lavora in simbiosi con un disco anteriore da 296 mm (pinza a due pistoncini) ed un disco posteriore da 220 mm (a pistoncino singolo).

(a cura di OmniMoto.it)
 

Fonte: Ufficio Stampa

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