Honda CB500X: la prova della piccola moto tuttofare. Foto

La famiglia delle "500" si completa con la versione crossover, una novità intraprendente anche nel prezzo: 6.100 euro

Facile, intuitiva ed economica, una vera entry-level, ma prima ancora, una moto, vera. La nuova Honda CB500X completa la famiglia delle 500 (CB500F e CBR500R), le nuove proposte del costruttore nipponico per chi è alla ricerca della prima moto o, più semplicemente, di un mezzo alla portata di tutte le tasche con cui divertirsi in sicurezza. Il prezzo infatti è oltremodo aggressivo visto che la CB500X – disponibile nelle colorazioni Pearl Himalayas White, Graphite Black e Candy Ruby Red – entra in listino a 6.100 euro.

Una crossover entry level? Sì, possiamo anche definirla così; questa nuova CB500X ha tutte le carte in regola per affascinare chi con la moto ci fa di tutto, o quasi. In particolare in Giappone, per esempio, si aspettano che il cliente tipo possa essere un motociclista esperto in cerca di una moto estremamente facile da usare quotidianamente, oppure un giovane in arrivo da una moto 125 o 250, ma anche un automobilista ormai esasperato dal traffico. In larga parte, comunque, le aspettative di Honda sono di portare in sella nuovi motociclisti dotati di patente A2 tra cui tante donne. Secondo il project leader di Honda, Naoshi Iizuka, la moto è stata pensata e dimensionata per le esigenze di una coppia che voglia fare del turismo nell’arco di un weekend e, quindi, anche gli accessori da viaggio sono stati progettati di conseguenza.

Tutte e tre le nuove 500 Honda sono costruite sulla stessa piattaforma. Le componenti sono dunque il noto telaio in tubi d’acciaio da 35 mm con geometria definita “a diamante”, all’interno del quale il motore è vincolato con quattro supporti per lato. Il propulsore è anch’esso ormai noto e consta in un bicilindrico di 471 cc con misure di 67,0 x 66,8 mm e fasatura del manovellismo a 180°. Per equilibrare le inerzie del prim’ordine è previsto un albero controrotante, montato dietro al blocco cilindri vicino al baricentro, in modo da limitare le vibrazioni. La potenza erogata è la massima consentita dalle normative sulle patenti A2, quindi di 48 CV a 8.500 giri/min.
Le differenze principali rispetto alle sorelle CB500F e CBR500R riguardano in primis le nuove sospensioni con escursione maggiorata di 20 mm, poi la nuova carenatura anteriore che ha dato alla moto maggiore protettività, oltre al serbatoio maggiorato da 17,3 litri, ma anche il manubrio rialzato in stile enduristico e infine la sella in un solo pezzo.

Visto che la CB500X ci è stata proposta come una moto con cui è possibile fare turismo in coppia, abbiamo ritenuto corretto provarla con il passeggero al seguito nel corso della prima presa di contatto, avvenuta in Spagna, vicino a Barcellona. A dispetto delle dimensioni compatte, l’abitabilità in sella è sufficientemente ampia per due persone. Il pilota siede comodo e ha il manubrio vicino al corpo e con le estremità ben angolate; la seduta è confortevole grazie all’imbottitura che si estende sui lati della sella e anche i piloti più bassi toccheranno terra facilmente. Solo la posizione delle gambe è un po’ più costrittiva rispetto a quanto ci si aspetterebbe e. anche per il passeggero, le pedane sono un po’ alte, ma con una ciclistica compatta come quella delle nuove CB500, di più non è possibile fare. La protezione offerta dal cupolino è adeguata alla stazza della moto.

La CB500X ha mostrato di sapersi adattare con profitto a tutte le condizioni stradali: la maggiore escursione delle sospensioni (20 mm in più rispetto alle altre CB500) ha consentito ai progettisti Honda di tararne ancor meglio l’idraulica e così la moto è in grado di affrontare le asperità dell’asfalto con più sicurezza. In fatto di regolazioni, a nostro avviso, il precarico molla di serie è corretto e la frenatura idraulica azzeccata.
La facilità di guida è certamente la dote più importante della CB500X, che mette a proprio agio anche chi è del tutto a digiuno di moto. Lo sforzo richiesto nel condurre questa 500X è vicino allo zero: la moto piega facile e rotonda e tiene le traiettorie con rigore, caratteristiche che aiutano molto chi è inesperto e ha bisogno di dedicarsi con pazienza a comprendere come vada guidata una moto su strada. Anche in coppia, contrariamente ai timori iniziali trattandosi di una moto compatta e leggera, l’avantreno resta ben presente e non allarga le traiettorie, e solo quando si alza il ritmo per togliersi qualche sfizio si avverte la necessità di aumentare di uno scatto il precarico per ripristinare al meglio l’equilibrio ciclistico.

Passando al propulsore, il bicilindrico da 471 cc non vibra, è silenzioso e ha un’erogazione dolce e lineare. Sulle strade extraurbane si viaggia tranquillamente a metà regime, contando su una sufficiente dose di potenza extra necessaria per affrontare i sorpassi. Di rilievo anche i consumi che, come per le sorelle 500, si attestano sui 27 km al litro (circa, dati rilevati con la strumentazione di bordo) anche con il passeggero a bordo. Molto valida la frenata con l’impianto ABS correttamente tarato e una potenza adeguata alla massa del mezzo.

( a cura di OmniMoto.it)

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