Stop alla produzione della prima elettrica, i veri motivi

La moto elettrica della Casa di Milwaukee è già ferma, già così poco dopo la sua partenza

Abbiamo visto pochi mesi fa la presentazione della nuova moto di Harley Davidson, la LiveWire, la prima due ruote elettrica mai realizzata dalla Casa di Milwaukee. La notizia di oggi ha quasi dell’incredibile, infatti dopo così poco tempo la produzione della moto a zero emissioni è stata interrotta.

Giusto il tempo di farci un giro e stop, Harley ha sospeso la produzione della sua creatura innovativa per la mobilità del futuro. Tante le ragioni che preoccupavano la Casa e anche gli amanti del brand, tra cui ad esempio la paura di non provare più quei brividi che solo il rombo di una Harley Davidson è in grado di provocare.

L’azienda non ha dovuto dire stop alla produzione perché la LiveWire non sta avendo successo sul mercato, anche se effettivamente, al momento, il livello di vendite negli Stati Uniti non è quello sperato. È vero che non sembra per niente rispecchiare la filosofia, l’immagine e le caratteristiche di guida tipiche del brand, oltretutto il prezzo è molto elevato, basta pensare che in Italia il listino è di 34.200 euro, di certo non una cifra che tutti si possono permettere.

Il problema che però è alla base della sospensione della produzione della LiveWire sta nel sistema di ricarica della sua batteria, è emerso durante i controlli di qualità finale e potrebbe andare a compromettere o addirittura impedire il corretto rifornimento di elettroni. Questo è il motivo per cui la Casa di Milwuakee ha deciso di fermare temporaneamente la produzione della sua prima moto elettrica. Oltretutto, ha sconsigliato a tutti gli acquirenti di utilizzare il cavo in dotazione per la ricarica domestica, ma di fare ‘rifornimento’ solo alle colonnine fastcharger dei concessionari ufficiali Harley Davidson.

harley davidson livewire

La Casa ci tiene comunque a dichiarare che la moto è sicura e sotto quel punto di vista non creerà alcun problema a chi ne ha già una. Non è quindi fortunatamente pericolosa da utilizzare, tutt’altro. Solo deve essere risolta quest’anomalia, così è stata avviata una serie di test di verifica. Ancora non sappiamo in che modo Harley Davidson ha deciso di far fronte alla problematica, solo che ovviamente le consegne subiranno un ritardo a livello globale. Forse a Eicma 2019 il prossimo mese sapremo qualcosa in più, restiamo in attesa di notizie ufficiali dalla Casa.

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