Fate una cosa folle: salite sulla vostra moto e lasciate il telefono a casa

Carlo Portioli, esperto di moto per Virgilio Motori, lancia la sua provocazione

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

Quando è successo esattamente, ve lo ricordate? Quando abbiamo perso una parte importante di quello che eravamo? Neppure ci siamo accorti, ci siamo semplicemente assuefatti un pezzo alla volta. Senza traumi, dentro una calda e nutriente placenta.

Quando cerchiamo qualcosa su Google o entriamo in uno dei nostri profili social oppure in un’app, qualsiasi nostra azione è tracciata, registrata, analizzata, impacchettata e venduta (anticipo la domanda: si, anche Youporn).

Quando accendiamo la nostra Smart TV connessa a internet e apriamo l’app per passare un’ora davanti alla nostra Serie Tv preferita, beh… sappiate che non siamo più solo noi a guardare la TV, ma è reciproco.
Quando entriamo in macchina l’antifurto o la black box dell’assicurazione sono connessi alla rete mobile e scambiano dati su posizione, velocità e stile di guida. Se non avete niente di tutto questo sulla macchina tranquilli, ci pensa lo smartphone che avete in tasca. Vi siete mai chiesti come faccia Waze o Google Maps a sapere il traffico in tempo reale? Pensavate fosse magia?

Non siete solo voi a parlare con tutti attraverso il telefono, ma è anche il vostro telefono a parlare di voi con tutti: con la rete dell’operatore mobile e con le app installate. Tutti gli strumenti tecnologici che utilizziamo parlano di noi in ogni istante a qualcuno che usa quei dati per analizzarci, conoscerci e metterci a fuoco meglio. La nostra vita è oggetto di un modello costante e totale di raccolta dati ad uso commerciale. L’infrastruttura di raccolta e i software di analisi dati per fare tutto questo sono qui ed ora. Attivi e ben funzionanti per studiare e incasellare ogni più piccola interazione e comportamento. Per prevederli.

Siamo profilati perchè siamo oggetto di una caccia spietata alla nostra attenzione, tempo e soldi. Siamo gli oggetti da mettere a fuoco, ma io voglio restare un soggetto e non voglio essere messo a fuoco, voglio essere IL fuoco. Siamo tracciati e profilati, ma io voglio essere un tracciante che si muove libero nello spazio. Voglio lasciare la mia scia, unica e diversa, come quelle di tutti voi, unici e diversi da me. Siamo consapevoli di cosa c’è intorno a noi? Siamo in grado di scegliere quando starne fuori?

Da quanto tempo non siamo più veramente “presenti” in un posto, senza selfie per i social, email da controllare o like da contare?

Fate questo esperimento e scoprirete che non vi piacerà: togliete il telefono dalle tasche e lasciatelo in casa, non avvisate nessuno. Mettete il giubbotto di pelle più vecchio e i jeans più lisi che avete, poi andate in box e salite in moto. La moto deve essere di quelle abbastanza vecchie da non avere diavolerie elettroniche, se possibile un bobber senza neppure un conta-chilometri o spie da guardare: niente di niente. Un manubrio con i fili e una ruota che corre. Fate i chilometri che volete, poi fermatevi e sedetevi.

Senza niente da tirare fuori dalla tasca e guardare ossessivamente. Sedetevi, aspettate, sentirete arrivare il senso di spaesamento e il panico. Ecco… quella è l’assuefazione, il problema. Se passerete quei minuti iniziali incolumi vi accorgerete di star rientrando in possesso di qualcosa di prezioso: del vostro essere “presenti” con tutto il corpo e tutta la mente, ricongiunti nello stesso posto. Allora vi sentirete a fuoco, tornerete a percepirvi come un UNO. Potrebbe essere l’inizio di una consapevolezza perduta e ritrovata. La moto è fatta anche per questo: per restituire l’integrità persa a ognuno di noi.

Un’ultima cosa: le persone su Facebook ci chiedono l’amicizia. Sarebbe bello invece leggere “Mario Rossi ti ha offerto l’amicizia” perchè non so come funzioni per voi, ma io ho la fortuna di sapere che l’amicizia, come l’amore, si dà e non si chiede.

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ https://www.instagram.com/poweranchovy/

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