Estate in moto? Quali controlli fare prima di partire

Gomme, batteria, catena di trasmissione: bastano pochi accorgimenti per poter macinare chilometri in sicurezza... e godersi le vacanze!

"Eppure l’avevo controllata pochi mesi fa", oppure "Stava andando così bene, ma poi all’improvviso"… Chi di noi non ha mai assistito a racconti di questo tipo oppure, quanti ne sono stati protagonisti? Naturalmente quando si parte per un viaggio, specialmente in moto, nessuno ha la sfera di cristallo ed è molto improbabile riuscire a prevenire tutto, ma almeno un tentativo andrebbe fatto.

In estate le temperature sono mediamente più alte e gomme e liquidi reagiscono in maniera diversa quindi è imperativo un controllo maggiore prima di mettersi in viaggio. Ma pneumatici e olio motore non sono le uniche componenti da verificare, quindi ci permettiamo di cosigliarvi qualche controllo prepartenza che magari potrebbe tornarvi utile ed evitare spiacevoli scocciature nel sempre sacro periodo di ferie.

Un controllo visivo del veicolo è sempre un ottimo modo per partire coi controlli, infatti nessuno meglio di voi conosce la propria moto. E’ sufficiente lavarla con cura per accorgersi di una vite o bullone che si sta svitando. Se poi volete prenderci gusto, ben vengano tutte queste attenzioni: un trafilaggio d’olio, un piccola crepa e se doveste trovare la bulloneria “lenta”, ricordatevi di non esagerare nello stringerla o rischierete di “spanare” le sedi.

Non a caso ai primi posti nella nostra "classifica dei controlli" ci sono gli pneumatici visto che la loro importanza è assoluta, ma spesso vengono trascurati. Quanto all’usura del battistrada infatti, la legge parla chiaro: questo non deve essere inferiore a 1,6 mm, o non garantisce il corretto grip con l’asfalto, soprattutto in condizioni di bagnato e quando lo strato di gomma arriva allo stesso livello dell’indicatore (che ogni pneumatico porta in dote) allora è il momento di cambiarli.

Se poi viaggiate a pieno carico non trascurate il fatto che molto peso grava sulla ruota posteriore, soggetta quindi ad una maggiore usura. Attenzione infine a crepe, spaccature, bolle per cedimento della carcassa o altri “fenomeni anormali”: nel caso, fate un salto dal gommista.

Ultima, ma non per importanza la pressione delle gomme: verificate che quella della vostra moto sia in linea con quando prescritto dal costruttore e non dimenticate di misurarla anche una volta a settimana se nel cordo del viaggio variate altitudine e temperatura.

La moto che vi porterà in vacanza sarà probabilmente molto carica, quindi, molto più pesante e anche i freni saranno quindi sottoposti a un maggiore stress. Verificare l’usura delle pasticche e dei dischi freno è quindi un’operazione necessaria. Nel caso delle pasticche riconoscerete l’usura grazie agli appositi indicatori (piccolo canale ricavato all’interno del materiale che va a contatto con il disco): se questo è giunto allo stesso livello del limite, sostituitele. I dischi, invece, se presentano vistose scalanature o sono inferiori al limite (in mm) indicato sul libretto di uso e manutenzione del vostro mezzo, vanno cambiati.

Trovarsi da qualsiasi parte in vacanza con la moto che non parte, non è consigliabile, quindi meglio affidarsi a un voltometro che può controllare lo stato dell’accumulatore e se lo strumento indica volumi inferiori a 12.45V, è meglio cambiare la batteria. Se invece il voltometro indica valori compresi tra i 12.45V ed i 12.65V, è sufficiente una semplice ricarica.

A motore rigorosamente freddo, iniziate a controllare il livello del liquido di raffreddamento e se questo nella vaschetta è prossimo a quello del minimo, rabboccatelo. Stessa cosa vale per il livello dell’olio motore, che però va controllato a propulsore caldo (attenti a non scottarvi). A questi due, aggiungete tra i controlli il livello del liquido dei freni, anche se se il livello è scarso, è comunque indice di un urgente cambio pasticche.

Siamo quasi giunti alla fine dei controlli. Chi manca, se non la catena della trasmissione finale! Questa va spennellata prima con del petrolio bianco, che dissolve e fa scivolare via tutto lo sporco, va poi asciugata (la catena) con della carta assorbente e ingrassata con del grasso specifico che potete recuperare presso qualsiasi autoricambi.

Questo va spruzzato nell’interno e su tutti gli o-ring. Sempre con della carta assorbente, è consigliabile una passata per eliminare il grasso in eccesso, in modo da schizzare il meno possibile. Se invece possedete una trasmissione a cardano assicuratevi che il cambio olio sia stato effettuato negli intervalli indicati dal costruttore.

Fatto questi controlli e con tutti i documenti in regola (libretto, carta verde e assicurazione, eventuale revisione), non resta che partire e godersi il bello di un’estate in moto, da soli o in compagnia.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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