Ad Eicma ci sarà la moto “ibrida” super leggera

Sfruttando una tecnologia elettrica "ibrida", NAWA Racer garantisce un'autonomia simile a quella delle moto endotermiche

Che la trazione elettrica sia diventata un fattore per il settore automotive è ormai un fatto acclarato. I modelli ibridi e quelli full electric rosicchiano fette di mercato sempre più consistenti alle auto con solo motore endotermico. E, ben presto, lo stesso fenomeno si ripeterà anche nel mondo delle due ruote.

Per accorgersene, basta dare un’occhiata al programma e alla lista degli espositori dell’Eicma 2021 (leggi le modalità di accesso all’evento), che aprirà i battenti a Rho Fiera di Milano il prossimo 25 novembre ma che sta giù regalando diverse sorprese agli appassionati del settore motociclistico. Ne è un esempio il concept presentato in anteprima da NAWA Technologies, azienda francese specializzata nella creazione di batterie e sistemi di accumulo per l’energia elettrica.

Insomma, non un produttore motociclistico, ma un colosso dello stoccaggio elettrico dotato del know how tecnologico necessario a massimizzare le prestazioni delle batterie agli ioni di litio. La soluzione adottata infatti combina ai vecchi e rodati accumulatori al litio degli ultracondensatori di ultima generazione progettati e realizzati (sfruttando le nanotecnologie) proprio da NAWA Technologies.

Nasce così NAWA Racer, una moto full electric leggera, veloce e capace di garantire un’autonomia paragonabile a quella delle moto dotate di serbatoio e motore endotermico. La combinazione di ultracondensatori e batterie agli ioni di litio, infatti, consente di massimizzare la capacità di carica delle celle di cui si compongono gli accumulatori e, allo stesso tempo, di ridurre il peso del veicolo.

NAWA Racer moto elettrica francese

Combinando le batterie al litio con ultracondensatori alle nanotecnologie, NAWA Technologies ha realizzato un prototipo di moto elettrica capace di garantire un’autonomia di 300 chilometri

Nei test condotti su strada, NAWA Racer è stata in grado di percorrere 300 chilometri su strade cittadine con singola carica. Il segreto sta nel sistema di recupero dell’energia: la tecnologia messa a punto dal colosso francese, basata sugli ultracondensatori NAWAcap, consente di riutilizzare l’80% dell’energia che altrimenti verrebbe dissipata in frenata. L’ultracondensatore, sviluppato in collaborazione con l’azienda britannica Envisage Group, gioca un ruolo fondamentale in questo processo, consentendo alla moto elettrica francese di ottenere prestazioni mai viste prima su una due ruote.

C’è infatti da dire che l’utilizzo degli ultracondensatori nel mondo dei motori non è una novità in senso assoluto. Una soluzione simile era stata già proposta e adottata dai tecnici Lamborghini, che hanno montato degli ultracondensatori a bordo della super sportiva ibrida limited edition Sian per velocizzare il processo di carica e ottimizzare le performance delle batterie montate dalla supercar italiana.

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